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«Consumato dal lockdown» Addio all’ex macellaio dei Lidi

Fabio Terminali

Il pensionato di Ravalle era ricoverato da 17 giorni al Bufalini di Cesena Il fratello: «Non sopportava di non poter andare al bar e a ballare» 

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la tragedia

Nella lunga scia di morte che il coronavirus trascina dietro di sé ci sono anche vittime collaterali.

Persone schiacciate dalla solitudine, condizione drammatica quanto mai acuita e resa insopportabile nei mesi in cui si è stati costretti a restare dentro casa. Tra queste c’è Gabriele Quartari, pensionato 78enne di Ravalle.

È deceduto domenica mattina al reparto grandi ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena, dopo un ricovero di 17 giorni. Troppo gravi le ferite riportate a causa di un atto autolesionistico compiuto nella piazza della frazione ferrarese lo scorso 7 maggio, quando si è cosparso di alcol e poi con un accendino si è dato fuoco.

niente bar né sala da ballo

«Purtroppo non ce l’ha fatta – dice il fratello, Ivano Quartari –. Gabriele viveva da solo dopo la separazione dalla moglie. Nei mesi in cui siamo stati obbligati a rimanere in casa non è più potuto andare al bar del paese, che tra l’altro era già chiuso da tempo per via di problemi economici del gestore, e nemmeno riusciva più a frequentare il Quo Vadis, il locale dove ogni domenica andava a ballare: tango e valzer, era bravissimo e molto ricercato dalle partner per questa sua abilità». Poi lo stop improvviso per entrambe queste sue passioni, l’interruzione dei rapporti di amicizia con molte persone. «Chi ha una famiglia – aggiunge il fratello – magari ha potuto vivere diversamente quel periodo, Gabriele invece non ci è riuscito. Abbiamo cercato di aiutarlo, ma è stato tutto inutile».

un dramma alle spalle

La vita di Quartari era stata segnata da un terribile lutto: la morte nel 1999 in un incidente stradale del figlio Marco, quando aveva appena 22 anni. Un trauma che l’uomo era riuscito a superare con grande fatica.

Il pensionato era molto conosciuto sul litorale comacchiese, dove aveva vissuto e lavorato: a partire dagli anni Settanta e fino al 2000 aveva gestito una macelleria in viale Carducci al Lido degli Estensi, di fronte alla gelateria Nuovo Fiore. I funerali di Quartari sono ancora da fissare. —

Fabio Terminali

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