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Il romanticismo all’epoca del “Mai” Copertoni regalati per vendicarsi

mirco peccenini

L’usanza un tempo in voga a Bondeno durante il mese di maggio Se il giovane veniva rifiutato dalla ragazza, arrivava lo strano “dono”  

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la tradizione

Alzi la mano chi, in gioventù, non ha portato almeno una volta una rosa a una ragazza corteggiata da tempo. Oppure un mucchietto di paglia o un copertone usato, per vendicarsi di un rifiuto ricevuto. A Bondeno è successo per tanti anni, secondo un’usanza che tende a perdersi tra i giovani...

La tradizione di portare fiori, paglia o copertoni dismessi alle ragazze dei propri sogni porta il nome di “Mai”. Un richiamo diretto e forse influenzato dal dialetto, per un fenomeno che si è verificato da tempo immemorabile a Bondeno, ma anche nelle zone limitrofe, durante il mese di maggio.

LE ORIGINI MEDIEVALI

Una tradizione antichissima, secondo lo storico Daniele Biancardi, il direttore del Museo di Stellata: «Non solo limitata a Bondeno – dice Biancardi –, poiché veniva portata avanti anche da altre parti. L’unica distinzione che ricordi era quella di portare i fiori o la paglia per le brave ragazze, ed i copertoni come alternativa. La tradizione è antichissima e risale a les chansons d’amour medievali».

Qualche gommista, negli anni addietro, quando queste tradizioni erano nel loro vivo, si era addirittura organizzato per evitare che il “furto” di copertoni non riguardasse oggetti ancora utilizzabili. È il caso di Roberto Palazzi, oggi titolare dell’officina “Scaby Gomme”, il quale era arrivato addirittura ad indicare una montagna di pneumatici inutilizzati, con la dicitura: “Non rubare”. «Sì, è vero, fu fatto all’inizio degli anni Novanta – dice Roberto Palazzi, per tutti “Scabaia” – per fare capire quali pneumatici potessero ancora essere utilizzati. Dal punto di vista educativo, sappiamo che ci sono comunque regole stringenti sullo smaltimento dei pneumatici che, chiaramente, non possono essere lasciati in giro, ma smaltiti correttamente. Ora, abbiamo appositi consorzi che se ne occupano».

Abbandonare copertoni o altri rifiuti in giro, difatti, costituisce un reato. «Ad ogni modo, i ragazzi di allora venivano a prendersi le gomme vicino all’officina, nel cuore della notte, ed allora pensai di indicare almeno quelli che erano ancora utilizzabili, per evitare che fossero rubati, ma io come altri gommisti provvedevamo a recuperare in seguito tutte le gomme portate in giro dai giovani, raccogliendole una ad una».

LA CHIAMATA DEI VIGILI

Lo scherzo riservato alle ragazze che non ricambiavano i sentimenti ha creato problemi logistici: «Una volta – racconta Palazzi – chiamarono i vigili per dirmi che due enormi copertoni da trattore erano finiti, chissà per quale motivo, nella zona che oggi si chiama Quartiere del Sole. Andai personalmente a recuperarli con il furgone. Erano tempi in cui il romanticismo per il dono di un fiore si mescolava con scherzi un po’ meno romantici, ma erano parte di una tradizione goliardica delle nostre terre, che oggi si perde un po’ per strada». —

mirco peccenini

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