Un anno di Riva del Po Il bilancio di chi perse
L’autocritica: meglio una sola lista contro il centrosinistra Simoni guarda avanti: «Ora l’opposizione collabora di più»
BERRA
Esattamente un anno fa i cittadini del neonato Comune di Riva del Po furono chiamati alle urne per eleggere il primo consiglio della sua storia. «Mi sembra ieri – ricorda Daniela Simoni, eletta nella lista Gente di Riva del Po – quando, nonostante una campagna elettorale che tanto consenso mi pareva aver raccolto ho dovuto subire la seconda sconfitta. Non posso nascondere l’amarezza ed anche il disappunto. Io e la mia squadra abbiamo analizzato il voto con senso critico e senza farci sconti ed è certo che abbiamo sbagliato, quando non siamo riusciti a creare una lista unitaria che si opponesse compatta al centrosinistra».
«la giunta è impreparata»
A un anno dall’insediamento, Simoni attacca la maggioranza: «Amministratori non si nasce, si diventa studiando le normative e l’apparato amministrativo (chiaro il riferimento alla giunta Zamboni; ndr). Nella gestione della cosa pubblica non c’è spazio per l’improvvisazione e l’impreparazione. Oggi le competenze sono normate e le responsabilità sono gravose».
Poi la lista della spesa: «Avremmo optato per un’unica sede comunale, che avrebbe permesso di recuperare costi di mantenimento e di mettere ordine tra i dipendenti e le funzioni da svolgere. E poi la creazione di infrastrutture, recupero delle strade, potenziamento dell’illuminazione pubblica, supporto alle attività produttive del territorio, alleggerimento della tassazione, ripristino delle aree golenali, potenziamento dei servizi scolastici, individuazione di una raccolta differenziata a tutela dell’ambiente e del portafoglio».
Per concludere uno sguardo al futuro: «Siccome ritengo che dai propri errori si debba imparare, sennò li abbiamo fatti per nulla – dice la consigliera Simoni –, durante questo primo anno la mia lista e quella del centrodestra ha cominciato una proficua collaborazione. Con i consiglieri Lucchin e Rosa abbiamo scoperto di avere obiettivi e intenti comuni dal punto di vista della gestione della cosa pubblica, intendendo la politica nella sua accezione più alta: servizio alla propria comunità. Mentre dal punto di vista individuale e delle relazioni sto riscoprendo persone e personalità schiette, impegnate, preparate e puntuali. Abbiamo ideali ed estrazioni politiche diverse, però ci accomuna la passione per il nostro territorio: se son rose fioriranno». —
D.M.
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