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Berco, sindacati critici con i vertici: «Sull’occupazione poche garanzie»

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Assenza di garanzie sia dal punto di vista della strategia produttiva sia da quello della tutela occupazionale. In definitiva, un «incontro assolutamente negativo». È il giudizio tranciante da parte delle Rsu della Berco di Copparo e delle segreterie di Fiom, Fim e Uil sul faccia a faccia di ieri avuto con la dirigenza.

«La situazione di crisi globale collegata al Covid – scrivono i rappresentanti dei lavoratori in una nota – non può essere un alibi per l’impresa per pensare di fare passare sotto silenzio strategie riorganizzative che rischiano di mettere in discussione la struttura complessiva di Berco».

la crisi del mercato

L’amministratore delegato Piero Bruno ha messo in fila le criticità causate dall’emergenza coronavirus che mette in difficoltà l’azienda: previsto un calo per l’anno fiscale 2020 di almeno il 30% rispetto a quello che era il budget fissato in precedenza. In questi giorni i vertici dello stabilimento copparese stanno lavorando per il budget 2021, «con la previsione di una ripresa – riportano i sindacati – del 5-7% rispetto alla prevedibile chiusura del 2020. L’azienda stima in 2-3 anni il tempo necessario per tornare ai livelli produttivi pre-Covid».

Se da un lato, nella strategia complessiva del gruppo ThyssenKrupp, cui appartiene Berco, il settore Forged Technology (nel quale rientra la fabbrica di Copparo) sarebbe compreso tra quelli irrinunciabili, dall’altro «sotto il profilo organizzativo e occupazionale l’azienda ha riconosciuto come molto probabile il ricorso costante alla cassa integrazione nel lungo periodo, mettendo sul tavolo anche possibilità di procedere a progressive riduzioni del personale attraverso uscite volontarie», spiegano i sindacati.

«si rischia l’ennesima vertenza»

Dal punto di vista dei lavoratori, una prospettiva difficile da accettare. Molti i temi rimasti senza risposte chiare, fanno notare i sindacati, alla domande avanzate. Tra i temi più critici: «Non vi è chiarezza su quali siano le attività e i reparti considerati strategici per l’impresa», dicono le Rsu che sottolineano poi come il dichiarato impegno al ripristino e all’efficientamento degli impianti non venga reso effettivo; pollice verso anche nei confronti delle uscite di personale, «oggi bisogna garantire la stabilità di organico».

«Nelle prossime settimane – chiudono i sindacati – si svolgerà il prossimo incontro e i temi posti dovranno trovare risposte e approcci ben diversi. Diversamente, valuteremo tutte le possibili iniziative a sostegno di quella che rischierebbe di prefigurarsi come l’ennesima “Vertenza Berco”». —

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