Darsena, un dragaggio da 7 milioni di euro ll piano della Regione per ripulire i fondali
I lavori per migliorare il fiume con un progetto che prevede la rimozione dei detriti. Operazioni da effettuare entro il 2022
In Darsena a Ferrara il prodigio non è tanto camminare sulle acqua, in quanto, visto il fondale basso e limaccioso, ci riescono quasi tutti. Il vero miracolo, invece, sarebbe ripulire il fondale per migliorare non solo la navigazione fluviale e la qualità dell’acqua, ma anche per riqualificare un ambiente che da troppo tempo si trova in uno stato di degrado.
Questa volta però la pulizia o - come dicono i tecnici - il dragaggio del fondale, non sembra più un miraggio o una vaga promessa da campagna elettorale. La Regione, prendendo in mano la gestione delle acque della Darsena di San Paolo, ha assicurato un intervento per risanare una situazione trascurata da molti anni.
«Il progetto - dichiara Claudio Miccoli, direttore dell’area Reno e Po di Volano dell’Agenzia regionale sicurezza del territorio e protezione civili dell’Emilia Romagna - ha già trovato un finanziamento da parte della Regione per 7 milioni di euro. Si tratta nei prossimi mesi di indire una gara per iniziare l’opera. Bisognerà avviare un lavoro per caratterizzare i sedimenti dei fondali e studiare un piano per il dragaggio completo che sarà di un paio di chilometri, dalla Darsena di San Paolo alla parte del Po di Volano più a monte che va fino alla confluenza con il canale Boicelli».
Nei piani della Regione c’è da eliminare tutti quei detriti che negli anni si sono sedimentati nel fondale con un altezza dell’acqua che in alcuni punti è di pochi centimetri. Il dragaggio dovrebbe assicurare un ripulita del fiume con i fondali a 3,50 metri con i benefici che una tale progetto comporta. L’appalto per il dragaggio dopo gli esami sui sedimenti dovrebbe partire il prossimo anno con l’intervento da effettuare nel 2022.
Seguirà non solo un’opera di pulizia ma anche di riqualificazione dell’intera area. Va ricordato che la zona, a due passi dal centro storico, è anche marginalmente interessata dal piano periferie del Comune di Ferrara, il maxi investimento da 18 milioni di euro con fondi statali per riqualificare via Darsena, l’ex Mof e la zona ex Brunelli.
Nella sponda in questi anni sono stati effettuati alcuni investimento, come la ristrutturazione dei Magazzini Darsena e la costruzione del centro di canottaggio, opere che necessitano anche di un fiume più pulito. L’idrovia ferrarese ha bisogno di un attracco ferrarese di tutto rispetto, anche perché potrebbe rappresentare una carta in più da giocare sul piano turistico e non solo per la mobilità fluviale che andrebbe riscoperta soprattutto nella fase dopo l’emergenza. —
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