Falciato sulle strisce pedonali Condannato l’automobilista
Luciano Valieri venne investito un anno fa mentre stava andando al cimitero Il giudice: fu omicidio stradale, un anno e mezzo di pena al conducente
Stava attraversando il passaggio pedonale, con la bici alla mano: Luciano Valieri, 77 anni, aveva quasi raggiunto la parte opposta di via Comacchio, mentre alcuni automobilisti si era fermati per farlo passare, ma un altro, invece, lo ha investito in pieno e ucciso: ieri per la tragedia accaduta l’anno scorso, il 17 aprile, nei pressi della svolta per Aguscello, l’automobilista con lo investì, U. M. , 70enne è stato condannato dal giudice Danilo Russo alla pena di un anno e mezzo per omicidio stradale.
Non poté evitare l’impatto
Il processo si è svolto nei giorni scorsi e i difensori dell’automobilista hanno ricordato al giudice che l’imputato non aveva visto affatto il pedone e non potè evitare l’impatto. Il pm in aula, Stefano Longhi, aveva chiesto pressoché la stessa pena, (il processo si è svolto in abbreviato, dunque la condanna è stata ridotta di un terzo e alla fine il giudice ha convenuto che si trattava di omicidio stradale.
Un’altra tragedia, dunque, in città, che ha visto vittima un pedone sulle strisce pedonali e che riporta d’attualità l’emergenza e urgenza di cambiare comportamenti da parte degli automobilisti nei pressi dei passaggi pedonali.
Valieri quel giorno stava attraversando via Comacchio per recarsi al cimitero di Aguscello per andare sulla tomba della madre. Un’auto lo aveva visto, si era fermata per farlo passare: lui poi, giunto all’altezza della striscia di mezzeria si è immesso, sempre rimanendo sulle strisce, sulla carreggiata opposta per avvicinarsi all’incrocio con via Ricciarelli, ma è stato investito in pieno dall’imputato che arrivava dalla parte opposta: un impatto tremendo tra l’auto e il pedone, Valieri venne ricoverato in condizioni gravi al Sant’Anna e il giorno dopo, purtroppo, morì.
Dramma nel dramma
Un dramma nel dramma, per l’automobilista accusato dell’omicidio stradale: quel giorno al volante della Croma su via Comacchio, stava andando col nipote – così aveva raccontato subito – a far visita al figlio ricoverato al Sant’Anna. Ribadendo, sconfortato, di non aver visto il pedone e non aver potuto far nulla per evitare l’impatto.
Valieri era conosciutissimo in città, prima per il suo lavoro, aveva lavorato come dipendente Amiu fino al 1992, quando andò in pensione.
E una volta a riposo, però, aveva fatto del volontariato la sua nuova attività, raccogliendo materiali per i mercatini di solidarietà e offrendo collaborava all’Ado e alla parrocchia di Aguscello. –
D. P.
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