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Nenci e le sculture in soffitta Orsini: valorizzeremo le opere

S. G.
Nenci e le sculture in soffitta Orsini: valorizzeremo le opere

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«La mostra dedicata all’arte di Enzo Nenci fra Ferrara e Mantova è un progetto cui teniamo molto: è sospeso a causa dell’emergenza epidemiologica, ma non è affatto abbandonato, tantomeno accantonato». A rassicurare sulla volontà di dar corpo all’esposizione delle opere dello scultore e disegnatore ferrarese d’adozione è l’assessore alla Cultura di Copparo, Franca Orsini. La precisazione fa seguito al “grido di dolore” lanciato da Giorgio Nenci, figlio di Enzo, addolorato dal vedere sei opere di suo padre “prigioniere” dei magazzini comunali da più di vent’anni.

VIA DAL MAGAZZINO

«Questa amministrazione comunale al momento dell’insediamento, poco meno di un anno fa – spiega la Orsini –, si è preoccupata di ricercare le opere in passato acquisite dalla municipalità, di cui era a conoscenza, ma che non erano state poste alla fruizione pubblica. Abbiamo quindi iniziato un percorso di recupero delle preziose sculture, ammassate nel magazzino della sala “Alda Costa” e purtroppo sconosciute ai più, e abbiamo pensato di valorizzarle attraverso una personale». Acquistate nella prima metà degli anni Novanta del secolo scorso dall’amministrazione all’epoca guidata da Davide Tumiati, le sei opere di Nenci sono cadute nell’oblio. «La cosa spiacevole è che quelle sculture sono rimaste nascoste per decenni, molti copparesi non sanno nemmeno della loro esistenza», ha detto Nenci alla Nuova.

MOSTRA SOLO RIMANDATA

La mostra è stata studiata per accogliere, oltre alle sei opere di proprietà comunale, la documentazione relativa ai bassorilievi eseguiti per la fontana monumentale della piazza nel 1933-34 e la decina di sculture messe in disponibilità Giorgio Nenci. «Durante l’incontro con il figlio di Enzo Nenci, che ci ha offerto gentilmente la collaborazione per l’allestimento, abbiamo avviato l’organizzazione prevedendo il taglio del nastro a maggio». Poi è arrivato il Covid e con esso lo stop delle attività. «È nostra intenzione ripristinare la progettazione interrotta – rimarca Orsini -. Con l’auspicio di poter dar vita all’esposizione a settembre o ottobre». —

S. G.

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