Sfregiata dal marito con un coltello arroventato
La giovane donna, aggredita per gelosia, è stata ricoverata all’ospedale con prognosi di 60 giorni. L’uomo in carcere
MOLINELLA
È stata aggredita, picchiata e sfregiata con la lama rovente di un coltello da cucina.
È stata una notte tremenda quella vissuta, tra domenica e lunedì, da una giovane donna che è stata assalita dal marito, probabilmente per gelosia, a Molinella, dove la coppia risiede.
LA FUGA
La giovane dopo l’aggressione è poi fuggita a casa dalla zia, che ha dato l’allarme, facendo scattare le indagini dei carabinieri e i soccorsi: la ferita è stata quindi portata all’ospedale.
Il marito, invece, è stato rintracciato poco dopo dai carabinieri nei pressi del luogo dell’aggressione e accompagnato in carcere, su disposizione del magistrato della procura di Bologna.
LESIONI GRAVISSIME
Mentre continuano le indagini dei militari della compagnia di Molinella, per fare piena luce sull’accaduto, l’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia e di lesioni personali gravissime.
L’uomo, nei cui confronti i carabinieri della stazione di Molinella, in provincia di Bologna, hanno eseguito un decreto di fermo emesso dal pm bolognese Michele Martorelli, è un 27enne italiano.
L’allarme è scattato nelle prime ore di lunedì, quando la centrale operativa della compagnia carabinieri di Molinella ha ricevuto la telefonata di una donna preoccupata: era la zia della giovane aggredita che ha spiegato, con fare concitato, che la nipote era stata picchiata dal marito.
L’INTERVENTO
Subito una pattuglia si è recata a casa della donna, dove ha trovato la giovane ferita che si era rifugiata dalla parente subito dopo aver subìto l’aggressione. La vittima era agitata e con i segni di ecchimosi e gravi ustioni sul viso e sul corpo, motivo per cui è stata trasportata d'urgenza in una struttura sanitaria, dove è stata medicata e quindi ricoverata con una prognosi di sessanta giorni.
RICERCHE E FERMO
Subito sono iniziate le ricerche del marito, che è stato individuato dopo poco: considerato il pericolo di fuga del giovane, che peraltro è già conosciuto dalle forze dell’ordine per altri fatti e che è ritenuto «socialmente pericoloso», il pm ha firmato il decreto di fermo. —
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