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Abbigliamento giù Gli incassi dei negozi sono in picchiata

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Voglia di ripartire nei negozi ma le vendite sono lontane dalla «normalità».

È quanto emerge da un’analisi della Federazione Moda Italia Emilia-Romagna in collaborazione con Confcommercio regionale e Iscom Group, che ha monitorato tramite questionario l’andamento della prima settimana di riapertura dei negozi del settore moda, confrontando i dati con lo stesso periodo dell’anno precedente.

Su 126 operatori intervistati, circa il 90% ha riaperto la propria attività dopo il via libera del 18 maggio e quasi la metà ha riaperto proponendo sconti alla clientela, fra il 20 e il 30%.

Dolente però il confronto con gli incassi rispetto all’anno scorso: il 70% ha dichiarato una diminuzione superiore al 20% e fra questi addirittura il 45% una diminuzione superiore al 40%.

«Siamo ripartiti con grande entusiasmo – afferma Marco Cremonini, presidente Federazione Moda Emilia-Romagna – ma, come era prevedibile, la nota più negativa è stata la forte diminuzione degli incassi rispetto allo scorso anno».

Rispetto alle prescrizioni imposte dai protocolli sanitari, non sono state rilevate particolari problematiche con la clientela: più del 40% non ha avuto alcuna difficoltà, meno del 20% la clientela «indisciplinata» di cui il 7% senza mascherina, solo il 13% i clienti diffidenti. Solo il 4% ha avuto problemi nel gestire la fila fuori dal negozio.

Non sono dunque i dispositivi di protezione e le regole anticontagio a tenere i clienti ancora lontani dallo shopping. A frenare la ripresa dei consumi c’è un mix di fattori economici e psicologici. Il lockdown ha messo a dura prova il bilancio di intere famiglie, e al tempo stesso molti potenziali clienti devono probabilmente ancora superare timori e resistenze a uscire liberamente di casa dopo oltre due mesi di quarantena. —

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