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Bonaccini: ripartenza con i cantieri La collaborazione con Ferrara è ok

Gian Pietro Zerbini
Bonaccini: ripartenza con i cantieri La collaborazione con Ferrara è ok

Il presidente ieri in città per fare il punto sui lavori ferroviari e ha incontrato Fabbri. Presto un vertice con tutti i sindaci

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Una passeggiata tra Foro Boario e via Bologna, sotto un sole che già riscalda come un forno, un caffè in pasticceria mantenendo il distanziamento dal bancone e un sopralluogo al cantiere ferroviario, per quel maxi progetto da oltre 60 milioni di euro che ha preso il via in questi giorni dopo oltre vent’anni, grazie anche alla collaborazione tra gli enti interessati.

Stefano Bonaccini è stato poco meno di un’ora ieri a Ferrara per visionare lo sblocco di uno dei cantieri più attesi in città. Un tunnel ferroviario che in un colpo solo toglie la barriera e le lungaggini al traffico provocate dal passaggio a livello di via Bologna e consentirà una via più rapida e sicura per i treni merci senza intasare la stazione di Ferrara.

Oltre a parlare dell’importante infrastruttura, il presidente ha colto l’occasione anche per fare un po’ il punto sull’attuale fase di emergenza che si sta attraversando e cercando di superare.



Mercoledì 3 giugno è la data che dovrebbe sdoganare la regione, concedendo la libertà di accesso anche fuori dal territorio emiliano romagnolo. Ieri era balzata l’idea che all’Emilia non venisse concessa tale possibilità, ma Bonaccini ha prontamente risposto.

«Al momento - ha detto il governatore - stiamo andando nella direzione giusta per una prossima riapertura dei confini regionali il 3 giugno. Questo in base anche ai positivi riscontri che stiamo avendo negli ultimi giorni con un calo degli effetti del virus. Spero in una scelta condivisa per arrivare alla riapertura totale».



Anche ieri a Ferrara, Bonaccini e Fabbri si sono incontrati nel segno della massima cordialità e amicizia. «Sì, sto leggendo il libro di Bonaccini su come si batte la destra - ha detto ridendo Fabbri - aspetto il finale».

«Siamo in una fase - osservava il presidente della Regione - in cui dobbiamo unire tutti le forze per cercare di ripartire al meglio, è positivo che le istituzioni anche se di colore diverso, dialoghino tra di loro per portare avanti i progetti comuni. Dopo le visite alle province più colpite dall’emergenza: Piacenza e Rimini, ho in programma prossimamente di incontrare le singole realtà territoriali del Ferrarese e ascoltare dai sindaci i bisogni e le richieste delle nostre comunità».



«La ricostruzione post sisma sta proseguendo spedita - ha detto il presidente Bonaccini, parlando del terremoto - anche quest’anno nuovi comuni emiliani sono usciti dal cratere». —



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