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EMERGENZA CORONAVIRUS

Codigoro piange un’altra vittima di Casa Alma

Codigoro piange un’altra vittima di Casa Alma

Un 77enne è il nono ospite deceduto, il nipote: «Non aveva altre patologie». Nel Ferrarese però nessun nuovo contagio

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FERRARA. Ancora una vittima ferrarese a fronte di un’altra giornata passata senza nuovi contagi. Anzi, la notizia confortante è il dato degli esiti tutti negativi arrivato da alcune importanti strutture per anziani della provincia. In primis alla Plattis di Cento, dove i 59 dipendenti sono risultati negativi anche al secondo test sierologico. Mai un positivo in una struttura che ospita in totale 90 persone anziane non autosufficienti, con un gruppo di lavoro di circa 70 dipendenti diretti e 3 ditte di servizi in appalto. E si sono negativizzati gli ospiti di Casa Alma a Codigoro, dove sono attesi ancora gli ultimi esiti del secondo tampone.

CODIGORO IN LUTTO

Ma proprio Alma piange il nono ospite deceduto, Renzo Roma di 77 anni di Codigoro, morto ieri alle 6.15 del mattino all’ospedale del Delta. Il decesso improvviso di Roma, ipovedente dalla nascita, ha destato dolore e incredulità ai familiari, informati proprio martedì dell’imminente rientro del loro congiunto dal Delta a Casa Alma. «Non me l’aspettavo – è l’amaro sfogo del nipote Giuseppe –, perché mio zio era ufficialmente guarito e doveva tornare proprio oggi o domani a Casa Alma, dopo l’ultimo tampone negativo. Poi hanno telefonato per riferire che è stato stroncato da un arresto cardiaco improvviso».

Affetto da malattia congenita agli occhi, che lo stava portando alla cecità, Roma, dopo la morte della mamma Angela e della zia Lorelai, ha continuato a vivere per alcuni anni con uno dei nipoti, Giuseppe, sino a trasferirsi, 15 anni fa circa, nella casa di riposo del suo paese natale.

«Era un uomo schivo ma buono, sempre calmo, usciva solo per andare al distributore sulla provinciale, verso Pomposa, dove trascorreva il tempo a chiacchierare con i passanti. Non aveva altre patologie, ha contratto il Covid a Casa Alma, dopo Pasqua».

Il calvario parte a fine aprile quando, dopo il primo tampone negativo, si manifesta a un certo punto una febbre alta improvvisa, che lo costringe al ricovero urgente al Delta. Controlli successivi confermeranno la paventata diagnosi perché, come altri ospiti, il 77enne, era stato aggredito dal Covid. Superata l’iniziale crisi respiratoria, una volta sparita la febbre, Roma migliora gradualmente, tanto che dopo il secondo tampone negativo, refertato nei giorni scorsi, la prospettiva del ritorno a Casa Alma si fa sempre più concreta. Poi una crisi respiratoria repentina, accompagnata da arresto cardiaco. Ancora da stabilire la data del funerale, che sarà celebrato a Codigoro con ultimo viaggio al Giardino della cremazione di Copparo.

IL BOLLETTINO

Altre 16 persone intanto sono state ricoverate ieri perché pazienti Covid o sospetti: sei a Cona, sette al Delta e tre a Cento. Sono 66 i tamponi ancora in attesa di esito, ma nelle ultime 24 ore sono arrivati altri 252 risultati negativi. Sul fronte delle quarantene, si registrano 26 persone entrate in isolamento domiciliare, una sola in sorveglianza telefonica e altre 25 uscite dal periodo di osservazione. Nel Ferrarese le persone attualmente positive sono 225, la maggior parte ad Argenta (72), Codigoro (40), Ferrara (33) e Cento (19). —

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