Crisi “Mercatone Uno” il futuro resta incerto
Mentre il Mercatone Uno di San Giuseppe di Comacchio ha trovato un acquirente, quelli di Ferrara, Mesola e Santa Maria Maddalena sono fermi. Un futuro nebuloso per i dipendenti della catena sorta alla metà degli anni Settanta e che nel periodo di massimo splendore contava un’ottantina di punti vendita in Italia. È di pochi giorni fa la notizia che è stata accordata la proroga di 6 mesi nell’amministrazione straordinaria, con altri 6 mesi di ammortizzatori sociali per i dipendenti. I curatori fallimentari stanno vendendo all’asta tutto quello che è contenuto nei capannoni per raccogliere risorse utili a pagare i fornitori che non sono stati pagati. La sede di Santa Maria Maddalena occupava una quarantina di dipendenti e la maggior parte è ancora in attesa, alla ricerca di una occupazione. —
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