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Ferrara, Piazza Verdi un “multi ristopub” Cinque imprenditori raccolgono la sfida

Alessandra Mura
Ferrara, Piazza Verdi un “multi ristopub” Cinque imprenditori raccolgono la sfida

Dalla prossima settimana il servizio sperimentale, da domani sera movida “blindata” in via Mayr: ecco le regole 

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il progetto

Cinque locali per una piazza. Parte da uno dei luoghi simbolo della movida ferrarese, piazza Verdi, la sperimentazione per vivere la città in sicurezza. A mettersi in gioco, i titolari di cinque esercizi pubblici della zona: Johnny Marzouka del Punto Veg, Lorenzo Manes di Empatia Canapa Bar, Denis Previati di La Maison, Lorenzo Pacchioni dello StraBar e Michele Mazzanti del Messisbugo. Accanto a loro, il vicesindaco Nicola Lodi ad annunciare la prossima ordinanza comunale che, dalla prossima settimana, permetterà di avviare il progetto che integra le “chiusure speciali” del mercoledì, venerdì e sabato (dalle 20 alle 2) del tratto di via Mayr dall’incrocio con via San Romano a quello con via Spronello.

Piazza Verdi diventerà dunque un punto di ristoro condiviso, naturalmente regolato da misure anticontagio: vietato sostare in piedi, si entra solo se c’è la possibilità di sedersi a uno dei tavolini o perché è stata fatta la prenotazione (non obbligatoria ma consigliata), o perché ci sono posti liberi. I tavolini, per ragioni estetiche, saranno tutti uguali, ma contrassegnati con il nome del locale, così da permettere agli avventori di scegliere.

Si chiude alle 2

Il servizio sarà al tavolo, con tutte le regole - a cominciare dal distanziamento - già previste per la ristorazione. A vigilare ci saranno gli steward, che assicureranno la chiusura e lo sgombero della piazza alle 2. L’attività in piazza Verdi, peraltro, non sarà limitata alle serate della “movida chiusa”, ma funzionerà con orari regolari tutti i giorni, dalle colazioni agli aperitivi.

Debutta invece domani sera la movida “blindata”. Il divertimento i strada a prova di contagio attende però ancora, ha detto Lodi, le indicazioni della Prefettura sul numero massimo di presenze ammesso.

Ingressi e uscite

Evitare assembramenti è l’obiettivo attorno al quale ruota l’intera sfida della movida sicura. Anche qui non ci sarà obbligo di prenotazione, ma non si potrà sostare in attesa che si liberi un tavolo. Saranno gli steward reclutati da vari locali a vigilare che durante le consumazioni le distanze vengano sempre rispettate. Ci saranno due ingressi da un capo all’altro del tratto di via Mayr: uno all’incrocio via San Romano e l’altro di via Spronello, mentre tutti gli sbocchi trasversali fungeranno da uscite, il tutto presidiato dagli steward.

Sempre ammessi i residenti (che potranno utilizzare indifferentemente entrate e uscite), anche in auto. I pedoni potranno transitare solo se il numero di presenze lo permetterà, altrimenti dovranno allungare la passeggiata. Ogni locale avrà inoltre un apposito tavolino con prodotti per la sanificazione. «Abbiamo voluto scommettere su questo progetto - commenta per tutti Mazzanti del Messisbugo. È anche un’assunzione di responsabilità sulla movida, considerato che nessuno potrà entrare nell’area portando bevande da fuori». —

Alessandra Mura

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