Fumata nera per il Castello Estense. Interno Verde slitta a settembre
Ferrara, oggi riapre il Meis e a ruota Diamanti, Pinacoteca e Schifanoia. Buskers in versione ridotta
FERRARA. Anche per i musei e le gallerie di Ferrara è (quasi) tempo di riaperture. A battere tutti sul tempo è il museo nazionale dell’ebraismo e della Shoah che da oggi riapre le porte. Cittadini e turisti potranno visitare il Giardino delle domande, dove un percorso verde conduce alla scoperta delle regole dell’alimentazione ebraica e delle piante bibliche. La riapertura del Meis, che avviene proprio prima della festa ebraica di Shavuoth, il momento in cui venne data agli ebrei la Torah, segna l’entrata a pieno titolo di Ferrara nella fase 2 dell’emergenza coronavirus. Lo spazio, visitabile dal martedì alla domenica gratuitamente, è infatti il primo a riaprire in città dopo il lockdown. Lo seguiranno a ruota sabato il Palazzo dei Diamanti, con l’apertura della mostra dedicata Banksy, e il 2 giugno la Pinacoteca Nazionale e Palazzo Schifanoia. Per il Castello Estense e la mostra su Previati bisognerà aspettare invece il 6 giugno; è questa al momento l’ipotesi più accreditata per la riapertura del monumento principe della città. Dalle prime indiscrezioni il 2 giugno ripartiranno anche le visite guidate, per ora pare in mini-gruppi da quattro persone più la guida turistica; un numero decisamente esiguo che però, quantomeno, segna un passo avanti verso la ripartenza. Nel frattempo si rimodulano anche Interno Verde, nato nel 2016 e diventato negli ultimi anni un vero e proprio appuntamento fisso nella primavera ferrarese, e Ferrara Buskers Festival che annuncia una 33ª edizione in versione limitata e con una diramazione streaming.
GIARDINI E FOTO
Il festival che apre i giardini più suggestivi e curiosi del centro storico si terrà il 12 e 13 settembre e sul sito www.internoverde.it è già possibile sottoscrivere l’iscrizione. «Interno Verde è sempre una scommessa, nel 2020 ancora di più. Sembra un festival di giardini, in realtà è un festival di relazioni», racconta Licia Vignotto, coordinatrice dell’iniziativa. «Si basa sulla generosità e sulla mai scontata disponibilità di tante famiglie che accettano, per un weekend, di trasformare uno spazio intimo e privato in uno spazio comune, aperto e inclusivo, un luogo di incontro e di scambio dove si mescolano i ricordi di ieri e le storie di oggi, dove il dialogo tra persone diverse – per età, per provenienza e per interessi – è facilitato dalla piacevolezza dell’ambiente in cui ci si trova. Quest’anno più che mai il coinvolgimento attivo della comunità sarà fondamentale, per superare il clima di diffidenza e paura che ha purtroppo caratterizzato la vita pubblica degli ultimi mesi, e riportare al centro del rapporto umano la fiducia e la gioia di potersi incontrare».
Il festival si terrà in concomitanza e in collaborazione con Giardini Estensi, la mostra mercato dedicata ai fiori e alle piante curata da Pro Art all’interno del Parco Massari. Spostato a settembre anche un altro festival che negli ultimi anni ha preso piede dentro e fuori le mura: “Riaperture”. La manifestazione dedicata alla fotografia si terrà il 25, 26 e 27 settembre e ancora il 2, 3, 4 ottobre.
ARTISTI DI STRADA
Il Ferrara Buskers Festival non muta il periodo, sarà sempre ad agosto, ma per minor tempo. Gli artisti di strada, meno di quelli che la città accoglie da trent’anni a questa parte, saranno a Ferrara dal 26 al 30 agosto. Dunque cinque giorni tra le strade e del centro e performance in streaming. La rassegna, e quest’anno ancor di più, si farà portavoce «del messaggio di speranza che forse solo la musica e il suo desiderio di partecipazione riesce a dare». Stefano Bottoni, ideatore e direttore artistico, e Rebecca Bottoni, presidente della manifestazione, hanno pensato a un programma più snello.
«Decidere di organizzare il Ferrara Buskers Festival anche in un anno così complicato - afferma Rebecca Bottoni - rappresenta per la nostra organizzazione una sfida decisamente difficile ma importante per provare a offrire nuovi modelli di offerta culturale. Per noi al primo posto c’è la tutela della salute degli artisti e del pubblico e in questi mesi stiamo lavorando proprio per garantire quel giusto equilibrio tra il piacere e il relax, e la sicurezza di tutti». La “limited edition” non farà a meno di gruppi italiani che suoneranno dal vivo, ma i musicisti stranieri che non potranno partecipare eseguiranno i loro brani in streaming, permettendo al pubblico, in modo virtuale, di fare un giro del mondo musicale, interagendo in tempo reale con essi, grazie alle piattaforme social e web di Ferrara Buskers Festival.
LA SFIDA DELL’AMMINISTRAZIONE
«È importante per noi continuare a mantenere viva questa rassegna di lunga tradizione nonostante la fase emergenziale – sottolinea il sindaco di Ferrara Alan Fabbri –. È un messaggio di coraggio e speranza che la città si impegna a dare in un momento storico in cui i più penalizzati sono proprio gli operatori dell’intrattenimento e del mondo dello spettacolo. È una sfida, anche per noi, come amministrazione, riuscire ad adeguarci a quelle che sono e saranno le nuove linee guida. Nessuno puó dirci con certezza quale sarà il futuro, ma affermare che nonostante tutto il Buskers Festival c’è, pur se ridimensionato, è motivo di grande orgoglio per tutti noi». —
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