Nella martoriata Argenta una messa per i 35 morti
Oggi in Duomo la cerimonia in ricordo di chi non ha potuto avere un vero funerale Il sacerdote promotore: «Che tristezza quegli addii, ora possiamo ridare dignità»
Argenta ha pagato il prezzo più alto in provincia per questa pandemia, anche e soprattutto a causa dei contagi nelle strutture: attualmente sono 20 gli ospiti morti della residenza Beneficenza Manica, 7 quelli della casa di riposo Villa Aurora di San Nicolò, 3 per il centro riabilitativo La Fiorana di Bando, a cui vanno aggiunte diverse vittime fra i pazienti contagiati in due reparti dell’ospedale Mazzolani-Vandini quando era “Covid free”.
Così si è deciso di tributare una cerimonia funebre alla memoria di tutte le vittime, in programma oggi pomeriggio a partire dalle ore 18 nel Duomo di Argenta.
i funerali ai tempi del covid
«La bara chiusa, la moglie (o il marito) coi figli, qualche parente e poi io, ma distanti l’uno dall’altro. Che tristezza».
Ecco uno dei tanti funerali al tempo del Covid-19 visti con gli occhi e i sentimenti di chi li ha celebrati: don Fulvio Bresciani, parroco di Argenta. Imposizioni da rispettare e poco altro: non si poteva fare altrimenti. Nemmeno il tempo di piangere e neppure una vicinanza per dimostrare affetto e stima: nulla.
E adesso, con il lockdown alle spalle, ora che è permesso spalancare i portoni delle chiese pur mantenendo il distanziamento sociale all’interno, il sacerdote argentano ha deciso di organizzare una messa funebre per ricordare tutti coloro che sono morti in questi ultimi due mesi e non hanno avuto un funerale degno di questo nome.
l’ispirazione dall’infermiera
«Covid o non Covid – precisa don Fulvio –, c’era appena il tempo di una benedizione: né una stretta di mano né un abbraccio, davvero una tristezza. Mi son detto che una comunità come quella argentana non poteva essere assente e così, durante le esequie di Franca Caranti, con tutto quello che ha fatto questa donna per il Santuario della Celletta, mi è venuta questa idea di una messa funebre per ricordare non solamente lei ma tutti i 35 morti argentani. Ne ho parlato con Luigi Trentini, il cognato di Franca, che ne ha condiviso il significato».
Già, Franca Caranti, 74 anni, infermiera professionale al Mazzolani-Vandini di Argenta, morta il 20 aprile non a causa del virus: una persona di cuore con la quale era facile per chiunque soffermarsi a dialogare e per questo era molto conosciuta.
la comunità si ritrova
Il sacerdote racconta come si svolgerà la funzione. «Ricorderò i nomi di tutti i morti – aggiunge don Fulvio –, di coloro cioè che non hanno avuto la vicinanza e l’affetto delle persone care e degli amici. Lo faccio volentieri e lo ripeto: sarà una messa da defunti di chi è morto in questo periodo e non ha potuto avere un funerale come si deve. Ed è in un momento come questo che la comunità si ritrovi per pregare questi defunti che non hanno potuto accompagnare, e penso anche agli amici che non sono riusciti a stare vicini per supportare il dolore dei familiari. È stato triste anche per me, come prete – conclude don Fulvio Bresciani – dire appena tre parole da lontano e con la mascherina, ma ora possiamo recuperare».
Va ricordato, infine, che il Duomo ad Argenta è stato sanificato; mediante appositi cartelli si invita al rispetto del distanziamento sociale e sono stati ricavati 180 posti sicuri. Alla cerimonia funebre è annunciata la presenza del sindaco Andrea Baldini e di una rappresentanza del consiglio comunale. —
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