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BOSCO MESOLA 

Rubarono 43mila euro in banca Individuati autori e complice

Rubarono 43mila euro in banca Individuati autori e complice

Due rapinatori sono già ai domiciliari per altri reati. Decisive le telecamere in zona I carabinieri hanno trovato tutte le prove nella casa di uno di loro a Lido Volano

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BOSCO MESOLA

Il 16 gennaio scorso avevano effettuato una rapina a mano armata nell’agenzia della Banca di Credito cooperativo di Adria (Bancadria) di piazza Vittorio Veneto a Bosco. Ieri mattina i carabinieri della compagnia di Comacchio hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere e hanno notificato un avviso di garanzia a carico di tre persone, ritenute responsabili del reato di rapina in concorso. I tre soggetti sono: G.G., 44enne nato in provincia di Foggia, oggi agli arresti domiciliari nella casa della madre a San Giorgio del Sannio (Bn); C.C., 41enne nato in provincia di Udine, attualmente detenuto per altri reati in carcere ad Ascoli Piceno; S.D., 41enne nato in provincia di Foggia, denunciato in stato di libertà alla Procura di Ferrara.

IL COLPO E indagini

Gli autori della rapina, due individui di sesso maschile e secondo i testimoni con accento meridionale, il 16 gennaio rubarono 43mila euro. Nell’immediatezza dei fatti, oltre alle normali attività investigative sul luogo della rapina, le acquisizioni delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della banca - nonché di quelle delle abitazioni adiacenti l’istituto rapinato -, consentivano di chiarire la dinamica dell’evento, permettendo di individuare in una Ford Kuga di colore nero l’autovettura sospettata come mezzo per la fuga, dopo l’abbandono delle biciclette. Inizialmente, a causa della scarsa qualità dei video, non era stato possibile leggere la targa. Sempre grazie ai video citati, venivano rinvenute le biciclette utilizzate dai rapinatori per allontanarsi dall’istituto di credito rapinato e abbandonate nelle vicinanze.

a lido volano

I carabinieri del Nucleo operativo di Comacchio e quelli della stazione di Mesola, grazie alla conoscenza del territorio e dei pregiudicati in zona, hanno iniziato a controllare l’abitazione di un noto pregiudicato residente a Lido Volano (G.G.). Alle 12.35 ecco apparire la Ford Kuga di colore nero regolarmente parcheggiata. In tale abitazione il pregiudicato risultava essere sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare sino al precedente 6 dicembre 2018. Alcuni elementi (il cofano motore ancora caldo) insospettivano i militari, che decidevano di monitorare il mezzo in questione. Dopo pochi minuti dall’abitazione usciva un uomo che si poneva alla guida del veicolo in questione. Iniziava quindi il pedinamento del veicolo. I militari decidevano, ad un certo punto, di fermare il mezzo e il suo conducente con l’ausilio di un equipaggio del Nucleo radiomobile appositamente allertato, ma questi alla vista dei militari forzava il posto di controllo sulla statale Romea, riuscendo a far perdere le proprie tracce.

Veniva così effettuata una perquisizione nella casa di Lido Volano, ove furono trovati i capi d’abbigliamento utilizzati dai rapinatori (pantaloni, maglie, berretti e guanti), le armi e le fascette da elettricista utilizzate per compiere la rapina, oltre ad una borsa in plastica flessibile, di colore blu con una prima etichetta “Bancadria - Credito Cooperativo del Delta” ed altra etichetta con scritta “Filiale di Bosco Mesola”, asportate dall’istituto di credito durante la rapina.

I successivi accertamenti eseguiti sui reperti posti sotto sequestro e sulla vettura nel frattempo rinvenuta e attribuita (come utilizzo) a una delle tre persone arrestate, nonché i raffronti fra gli attuali indagati e le immagini di sicurezza acquisite il giorno in cui è stata effettuata la rapina, permettevano poi di attribuire inequivocabilmente ai tre uomini indagati l’atto criminale. —

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