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Gli stagionali tornano in azienda Visite mediche e dubbi sui test

annarita bova

Patfrut e Conserve Italia impiegano 700 dipendenti a termine Medico all’interno e Comitato Covid aziendale per monitorare  

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il caso

Settecento persone tra giugno e luglio torneranno a lavorare negli stabilimenti di Patfrut a Monestirolo e Conserve Italia a Pomposa di Codigoro. Sono gli stagionali, chiamati per la lavorazione delle pere, dei piselli e dei pomodori. E all’interno delle aziende, le più grandi del territorio, i responsabili stanno predisponendo tutto quello che è richiesto dai nuovi piani anti Covid. E la questione è tutt’altro che semplice. «C’è molta confusione – spiega il direttore generale Patfrt Danilo Pirani –. Nei mesi scorsi abbiamo scelto a nostre spese di procedere con i test sierologici, così da stare più tranquilli. Poi dalla Regione ci hanno fatto sapere che non servono a niente e nel frattempo hanno forse cambiato idea ancora. Li faremo dunque solo se possiamo inserirli nella documentazione, se hanno un valore per intenderci». Nessun lavoratore arriverà da paesi esteri e chi sarà assunto dovrà sottoporsi a visita medica. «È così da tempo – dice Pirani – con la differenza che adesso bisognerà fare attenzione a tutta una serie di possibili sintomi». Inoltre «i nostri stagionali lavorano qui dentro per 180 giornate all’anno, si sono fermati adesso perché non c’è prodotto ma sono poi sempre gli stessi e saranno circa 200 qui a Monestirolo».

a pomposa

Nello stabilimento di Pomposa i lavoratori stagionali sono ad oggi circa 520 (di cui 230 dedicati alle linee dei piselli). In occasione della campagna del pomodoro, è prevista l’assunzione di altri 400 lavoratori stagionali. «Le campagne di raccolta e lavorazione dei prodotti quest’anno si presentano molto diverse – dichiara il direttore generale di Conserve Italia, Pier Paolo Rosetti – perché condizionate dal rigoroso rispetto delle norme e dei protocolli previsti per l’emergenza Covid-19; questa situazione genera inevitabilmente un significativo aumento dei costi di produzione a carico dell’Azienda, auspichiamo che tutti i nostri stakeholder (clienti, fornitori) ne possano tenere conto».

la sanificazione

In entrambi gli stabilimenti la sanificazione degli ambienti è continua. Tutti i lavoratori, sia i dipendenti fissi che gli stagionali o gli addetti esterni, sono stati dotati dei necessari dispositivi di protezione (in particolare mascherine e guanti). Come richiesto dalle norme, è stato istituito il Comitato Covid aziendale che si riunisce ogni settimana per monitorare la situazione e impartire le disposizioni. All’interno dello stabilimento è stata installata la cartellonistica informativa insieme ai punti di distribuzione dei prodotti igienizzanti per lavarsi le mani; ai lavoratori vengono forniti ogni settimana aggiornamenti sulle procedure da seguire. —

annarita bova

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