Il Pd contro la giunta «Basta ostruzionismi valutiamo denunce»
Modonesi, Baraldi e Colaiacovo: sui temi caldi accessi negati Chiesto incontro al prefetto, lettera al ministro dell’Interno
Una protesta ferma nei toni e forte nei contenuti. Il Partito Democratico nella espressione del suo gruppo consiliare attacca duramente sindaco e Giunta comunale di Ferrara.
A farsi interpreti di «un atteggiamento ostruzionistico che ormai non sappiamo più come definire» sono il capogruppo Pd in consiglio comunale Aldo Modonesi e i consiglieri Ilaria Baraldi e Francesco Colaiacovo. I 3 esponenti della opposizione non usano mezze parole: «In diverse circostanze – apre i “giochi” Modonesi – ci è stato negato palesemente l’accesso agli atti, diritto sacrosanto per qualsiasi consigliere comunale. È un fatto grave – ha proseguito Modonesi – che abbiamo fatto presente ufficialmente anche al prefetto e sul quale stiamo valutando la possibilità di formalizzare denunce precise. La giurisprudenza in materia è piena di sentenze del Tar e del Consiglio di Stato che obbligano sindaci e assessori a garantire nel rispetto delle leggi l’accesso agli atti ai consiglieri che ne fanno richiesta». Ma quello della verifica delle delibere di Giunta non è l’unico punto dolente che il Pd solleva: «Basta ricordare – continuano Modonesi, Baraldi e Colaiacovo – che a oggi sono ferme senza una risposta 30 nostre interpellanze. Anche in questo caso ogni commento pare inutile. E, guarda caso – rincarano la dose i consiglieri Pd – questo ostruzionismo si fa più marcato quando interpellanze, appunto, e richieste di accesso agli atti riguardano temi caldi, spinosi, come nel caso dell’ex campo nomadi di Via delle Bonifiche». Intanto il Pd ha inviato una lettera con relativo carteggio anche al ministro dell’interno Luciana Lamorgese.
Insomma, la volontà del Partito Democratico su impulso del proprio gruppo consiliare è quella di andare fino in fondo a questa vicenda. Secondo Modonesi, inoltre, «il primo nella ideale classifica dei restii a “rispondere” è il vicesindaco Nicola Lodi il quale è anche assessore alla sicurezza». Mentre tutto ciò accade, è la riflessione conclusiva degli esponenti del Pd, «la nostra proposta di assumere almeno 12 agenti di Polizia Locale non viene discussa, a testimonianza dello scarso rispetto istituzionale di sindaco e Giunta nei confronti delle opposizioni». —
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