Mascherine in strada non più obbligatorie
Il sindaco di Ferrara revoca l’ordinanza emessa dopo il “caso” piazza Ariostea. Vanno usate se non c’è distanziamento
La pericolosa atmosfera da “liberi tutti” che domenica 17 maggio, primo week end di riapertura dei parchi, si era tradotta in assembramenti senza sufficienti dispositivi si protezione in piazza Ariostea e dintorni, aveva indotto il sindaco di Ferrara Alan Fabbri a un giro di vite sulle mascherine, introducendo tramite ordinanza l’obbligo di utilizzo indifferenziato, anche all’aperto. A distanza di quasi due settimane la situazione sembra essere tornata sotto controllo, al punto da determinare la revoca dell’ordinanza a partire da mercoledì 3 giugno. Mantenendo comunque l’obbligo di indossarla ogni volta che non è garantito il distanziamento sociale, come da disposizioni regionali.
«Guardando i numeri il virus sembra meno contagioso, gli esercizi commerciali si sono organizzati per garantire la sicurezza dei clienti, anche i ristoratori hanno messo in atto tutte le prescrizioni e si sta lavorando per organizzare le zone della movida della città - ha detto Fabbri - A questo punto ritengo giusto revocare l’ordinanza che impone l’uso della mascherina all’aperto: a partire da mercoledì 3 giugno non sarà più obbligatorio utilizzarla per uscire di casa, anche se resta l’obbligo di mantenere almeno un metro di distanziamento fisico e indossarla all’interno dei locali aperti al pubblico».
Il primo cittadino ferrarese si dice «felice di poter finalmente sollevare i cittadini da quello che è stato un ulteriore sforzo che questa emergenza sanitaria ha reso necessario. Ringrazio tutti i ferraresi che si sono comportati in modo attento e scrupoloso, anche se invito, comunque, tutti a non abbassare la guardia. L’emergenza non è terminata ed è necessario mantenere in essere tutte le altre misure sanitarie che prevengono la diffusione del contagio a partire dalle distanze interpersonali e dall’igienizzazione delle mani e delle superfici. Ancora una volta mi appello al buon senso dei ferraresi per continuare a proteggere la nostra città e la nostra provincia».
Nel testo dell’ordinanza si legge che in base agli ultimi dati «sussiste la necessità di attenuare le misure di prevenzione del contagio nei rapporti sociali sulla base del principio di proporzionalità» e che per questo l’obbligo a carico della cittadinanza di indossare la mascherina in caso di presenza in luoghi all’aperto, alla luce della situazione sanitaria, può essere rivisto». Con decorrenza 3 giugno la revoca dell’ordinanza diventa dunque operativa mentre rimane appunto obbligatorio l’uso delle mascherine nei locali aperti al pubblico e laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di un metro tra le persone in base all’ordinanza regionale del 30 aprile». —
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