Per le visite guidate si pensa a gruppi da 4 Critici gli operatori: «È troppo poco»
Passeggiare a volto scoperto sarà un piacere Il settore turistico chiede più elasticità
LA SITUAZIONE
Tirano un sospiro di sollievo gli operatori turistici di Ferrara che vedono nella rimozione dell’obbligo dell’uso della mascherina all’aperto un segnale inequivocabile di ripartenza. Dal 3 giugno si potrà tornare a girare con il volto scoperto, solo all’aperto e sempre mantenendo il distanziamento fisico di un metro tra l’uno e l’altro, e questo potrebbe influire notevolmente, e certamente in positivo, sull’umore delle persone; ferraresi e non. Non solo perché passeggiare senza un dispositivo che copre naso e bocca è più semplice e rende il tutto meno angustiante ma anche e soprattutto perché, finalmente, si potrà ripristinare un po’ di quel contatto umano tanto atteso e sperato. Sarà veramente una nuova fase due, un passo importante verso la sospiratissima normalità che tutti vanno cercando.
VISITE GUIDATE
Ora che però il nodo mascherina è stato sciolto, guide turistiche e tour operator sono pronti a concentrare tutte le loro energie sulla questione comitive e percorsi guidati. Sì perché mentre in altre città italiane si parla di visite guidate a gruppi ridotti, qui i gruppi sono ridottissimi. Secondo le ultime disposizioni le visite guidate si farebbero a gruppi di quattro, un numero troppo basso sia per garantire un pratico funzionamento del servizio, sia per invogliare la gente da fuori a venire a Ferrara.
Sì perché, mettendoci tutta la buona volontà e pur volendo rispettare per filo e per segno tutte le disposizioni e le misure di sicurezza richieste dal periodo, quattro persone alla volta (al chiuso così come all’aperto) sono davvero troppo poche. A Bologna si va verso i gruppi da otto, all’Egizio di Torino le visite guidate sono addirittura per dodici persone alla volta. «Non vogliamo forzare la mano ma - dicono gli operatori - pensiamo ci siano margini di manovra su cui intervenire per aumentare i numeri senza perdere in sicurezza». Una delle soluzioni proposte, e attualmente sotto esame, sarebbe quella di fare gruppi da sei; suona già diverso. Una famiglia o un gruppo di amici potrebbe visitare una mostra, un palazzo o il centro storico insieme e non in due tranche. Per ora tutte ipotesi, intanto si aspetto il verdetto o un altro tavolo di confronto. —
S.G.
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