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Centri estivi per la fascia 0-3 anni Le famiglie restano nell’incertezza

Centri estivi per la fascia 0-3 anni Le famiglie restano nell’incertezza

La Regione va in pressing sul Governo: deve stilare le linee guida L’obiettivo è aprire il servizio in giugno, come per le età più elevate 

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il caso

Le famiglie con bambini da 0 a 3 anni d’età sono ancora nel limbo. I centri estivi apriranno in giugno? Ancora non si sa.

Dalla Regione, intanto, si va in pressing sul Governo. Martedì la giunta, nel corso di una seduta dell’assemblea legislativa in teleconferenza, ha risposto a un question time avanzato dal gruppo del Partito democratico e firmato anche dalla consigliera ferrarese Marcella Zappaterra.

tutelare i bisogni

«La Regione Emilia-Romagna è pronta, il Governo acceleri i tempi per metterci nelle condizioni di dare risposte ai bambini della fascia 0-3 anni», è il senso della replica della giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini. A seguire la vicenda è la vice Elly Schlein, che ricopre il ruolo di assessore al Welfare. «La proposta regionale poneva già l’attenzione sulla fascia 0-3 anni, per questo ora è necessario che il Governo acceleri i tempi per questa fascia di età – sostiene l’assessore –. Servono risposte a livello nazionale per attivare le linee guida. Per ora riapriremo i centri estivi l’8 giugno per la fascia 3-17 anni, ma non vogliamo che i bambini dagli 0 ai 3 anni rimangano privi di risposte fino a settembre. Lo dobbiamo a loro, alle loro famiglie e anche agli educatori, che rappresentano un prezioso capitale umano di professionalità».

«Il Governo deve fare in fretta – sostiene la Zappaterra –, ormai non c’è più tempo. Dobbiamo tutelare gli sforzi delle famiglie che hanno bambini più piccoli, non si può lasciare scoperto quel tipo di servizio, cruciale per conciliare vita e lavoro».

IL PROTOCOLLO 3-17 ANNI

Nel frattempo risultano già definite le linee guida per i centri ricreativi estivi per bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni. Fra le principali misure previste e da adottare: attività da svolgersi preferibilmente all’aperto, bambini e adolescenti organizzati in piccoli gruppi e seguiti sempre dagli stessi educatori senza mescolanze tra gruppi, entrate e uscite scaglionate, triage all’ingresso, attenzione ai contatti, pulizia e disinfezione costante degli ambienti e dei materiali. —

F.T.

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