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Opposizioni all’attacco «Finora fatto nulla» E municipio attivo a Ro

Approvato il bilancio ma il centrodestra è critico sui numeri La consigliera Occhi chiede garanzie di apertura della sede

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BERRA– RO

Approvato a maggioranza con i voti contrari dei tre consiglieri di Gente di Riva del Po e Centrodestra unito per Riva del Po e l’astensione della consigliera Serena Occhi di Futuro Eco-compatibile il consuntivo 2019 del Comune di Riva del Po. L’assise ha visto ancora una volta i consiglieri di minoranza uniti contro la maggioranza, accusata di aver prodotto un nulla di fatto. «Un carteggio coacervo di numeri – hanno commentato i due gruppi –, che come al solito costituiscono un documento ineccepibile dal punto di vista ragionieristico ma di difficile e complessa lettura per chi, come noi, si trova come al solito tutto confezionato. Si evince che a far data 1 gennaio 2019 il fondo cassa era di euro 1.632.805,56 e che il totale disponibile al 31 dicembre era di 1.650.415,82. Questa cifra rappresenta dunque l’avanzo di bilancio 2019: una somma a dir poco vergognosa, in sintesi un drammatico ma fin troppo reale nulla di fatto. Di certo nessun intervento straordinario ma anche la gestione ordinaria così risulta deficitaria. In compenso, la situazione debitoria ammonta a oltre 7 milioni di e ciò significa che il debito pro capite (compresi i neonati) ammonta a 918 euro. Interessante anche la cifra indicata per i contenziosi, 355mila euro: siamo un ente litigioso. Di certo abbiamo un’eredità pesante: i marciapiedi incompiuti, l’abusivismo nella golena di Ro e non per ultimo la bega della Fondazione Braghini-Rossetti. A ben vedere tutte pendenze che ci trasciniamo da anni, grazie a precedenti gestioni amministrative indecise e fallimentari. La disponibilità è di circa 1 milione di euro, ma la progettualità corrispondente non ancora pervenuta».

sede comunale

La consigliera Occhi ha poi presentato un’interpellanza per istituire il municipio di Ro. Dalla fusione la sede municipale è diventata quella di Berra, ma considerato che tali edifici sono un primario punto di riferimento per i cittadini, ancor di più durante l’emergenza. Il tutto senza aggravare di ulteriori costi l’amministrazione. «Visto che fino ad oggi - spiega occhi -, tale richiesta è stata ignorata. Chiediamo al sindaco Zamboni e alla giunta le loro intenzioni sull’istituzione del municipio di Ro e se tale proposta (deliberata il 21 dicembre 2018), indirizzata anche al commissario prefettizio, sia stata o meno portata a conoscenza e valutata dalla Commissione statuto. E chiediamo che nella sede in piazza Libertà 1, a Ro, siano assicurate la presenza di servizi e personale comunale e gli orari di apertura, in proporzione al bacino di popolazione, cioé il 40%». —

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