La Nuova Ferrara

Ferrara

aeroclub  

Paracadutisti sulle note dell’Inno di Mameli

Margherita Goberti

1 MINUTI DI LETTURA





Le note dell’Inno Nazionale hanno accompagnato ieri all’Aeroclub il lancio del 2 Giugno di 5 paracadutisti.

Una manifestazione che si ripete quasi ogni anno ma che per la seconda volta ha avuto come cornice il Tricolore. Proprio mentre Piero Buzzoni da 2. 000 metri di quota srotolava nell’aria la bandiera italiana, l’altoparlante diffondeva infatti la musica di Mameli, mettendo tutti i presenti sull’attenti. Un Tricolore di grandi dimensioni (15 metri per 24) alla base del quale era stato posizionato un peso di 15 chilogrammi per agevolarne l’apertura e che per essere ripiegato dovrà essere portato, necessitando di un grande spazio, in una palestra.

Insieme a Buzzoni sempre da 2 mila metri si sono lanciati anche Davide Visentin presidente dell’associazione paracadutisti sportivi, e Gianni Bonora; da 1.100 metri invece Rodolfo Gamberini aveva anticipato la spettacolare immagine della bandiera, lasciando nel cielo una scia di fumogeni bianca, rossa e verde; ha completato l’esibizione Lucio Fusco.

L’atterraggio per tutti cinque i paracadutisti è stato perfetto e l’arcivescovo di Ferrara, Gian Carlo Perego, per la prima volta all’Aeroclub, in veste di semplice spettatore e curioso di conoscere gli aspetti di questa disciplina accompagnato dal presidente dell’Aeroclub, Stefano Vita Finzi e dal presidente dell’Associazione paracadutisti d’Italia, Maurizio Grazzi, si è recato sul campo per congratularsi con tutti i protagonisti della bella iniziativa. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google