Pasti consumati in riva al mare e gli scarti restano sulla sabbia
Plastica, vetro e carta abbandonati sul posto Nascosti nelle aiuole i sacchetti con dentro i bisogni dei cani
Armato di un enorme sacco giallo, pinza e guanti, il signor Alessandro Montaguti passa buona parte della sua giornata a pulire le spiagge.«Sono di Bologna - spiega -, durante l’inverno mi occupo della mia città e con la bella stagione mi sposto qui. Quest’anno è un disastro, e non abbiamo nemmeno iniziato la stagione».
in spiaggia
In poco tempo Montaguti ha riempito il sacco, «vengono qui al mare, prendono il cibo d’asporto perché adesso si usa così e le sporte piene riescono a portarle in spiaggia mentre riportarle a casa è sempre difficile. È vero, tante volte i cestini sono pieni ma a me non verrebbe mai in mente di lasciare tutto in riva al mare».
Non solo, «chi ha i cani deve prestare attenzione. Ormai lo so come fanno: in spiaggia si vergognano e prendono su i bisogni, li mettono nelle bustine poi li lasciano nella siepe di oleandri che c’è sul lungomare a Porto Garibaldi oppure nelle aiuole o dietro i muretti. Il punto è che lasciando i bisogni e la plastica, tutto insieme».
l’appello
Sporte, bottiglie di vetro e di plastica e anche tanta carta. «Premesso che ognuno dovrebbe raccogliere la spazzatura prima di andare via, a questo punto sarebbe forse il caso di mettere ancora più cestini e contenitori anche della raccolta indifferenziata in spiaggia. E poi servono multe, non si può far passare nulla perché la gente continuerà ad aumentare e purtroppo anche gli incivili. Anche di mascherine è pieno: le bagnano e poi le lasciano sulla battigia». —
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