Chiude la Conchiglia d’Oro Oltre 70 anni di grande storia
Nel locale le luci si spegneranno definitivamente alla fine di settembre Ha ospitato gli spettacoli del Quartetto Cetra, di Morandi e dei Ricchi e Poveri
PORTOMAGGIORE
Va verso una dolorosa chiusura uno dei locali che hanno fatto la storia di Portomaggiore, il bar la Conchiglia d’Oro, che si spegnerà il 30 settembre prossimo.
È pacata e serena nell’affrontare questo argomento Maurizia Seghi, storica titolare e barista nei locali che gestisce col marito Paolo e la sorella Marinella. «L’epidemia causata dal coronavirus non c’entra, al massimo è stata la goccia finale per il traboccare del vaso – spiega la titolare –. Sono qui dal 1981 e ancora pochissimi anni fa il locale era pieno e dava lavoro e soddisfazioni. A volte la calca era tale che qualcuno doveva emigrare verso altri bar. Ma poi è arrivato il declino, vuoi con l’ultimo salto generazionale vuoi col mutamento di abitudini radicate e dell’organizzazione sociale».
I CAMBIAMENTI sociali
Alla base di tutto, e anche di un giro d’affari che nel tempo evidentemente si è affievolito, c’è il cambiamento delle esperienze di vita e di lavoro dei clienti.
«Mi riferisco con questo per esempio alla scomparsa della pausa pranzo – prosegue nel ragionamento la titolare della Conchiglia d’Oro – che per anni ci ha portato clienti da banche, uffici, Mond Ben e varie realtà artigianali. Qui, poi, non ha attecchito il nuovo modo di vivere l’apericena e i più giovani si sono spinti verso locali più attrattivi del nostro, molto ancorato ad una clientela storica e anziana».
il giorno dell’apertura
Maurizia Seghi quindi potrebbe essere l’ultima titolare di un locale ricco di storia per Portomaggiore. E la consapevolezza di questo fatto non le manca.
«Certamente – conferma la titolare dell’esercizio commerciale portuense –. So bene che cosa è successo in quel 25 settembre 1949, il giorno dell’apertura della Conchiglia d’Oro, quando Gaetano Francesco Pasini, fondatore del locale, è stato stroncato da un infarto, proprio in questa sala, mentre apriva le danze inaugurali».
lo shock e la partenza
Quella fu davvero, prosegue Maurizia Seghi nel suo racconto, «una immane tragedia per la famiglia, d’altronde Gaetano non aveva ancora compiuto quarant’anni; come del resto fu immenso lo shock in tutta la comunità, ma la Conchiglia era comunque partita e per decenni sarebbe stata il fiore all’occhiello della accoglienza, della serenità, della m usica e del ballo di Portomaggiore».
i nomi famosi delle esibizioni
All’interno del locale, nel corso dei suoi decenni di vita, non sono mancate le apparizioni di numerose celebrità. «Qui si sono esibiti in indimenticabili serate danzanti e canore – ricorda Maurizia – il Quartetto Cetra, Gianni Morandi, i Ricchi e Poveri, Peppino di Capri e infiniti altri protagonisti dello spettacolo».
Sulla proprietà dei locali la Seghi ricorda che «la catena dei gestori dal 1949 ad oggi è stata cortissima. Dal 1949 agli anni ’60 Dino Mazzoni, poi Vittore e Gianna Trevisani (già conduttori del Bar Centrale sotto La Loza) hanno rilevato la Conchiglia per affidarla al figlio Carlo, il quale l’ha concessa a noi, però restando proprietario dello stabile». —
Mario Bellini
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