Il petrolchimico e i suoi catalizzatori da industria 4.0
Nuovo volume sulla storia del “fabbricone” Ha anticipato di 50 anni processi innovativi
il volume
Dopo la pubblicazione 13 anni fa del primo volume “Ferrara ed il suo Petrolchimico – Il lavoro e il territorio, storia, cultura e proposta”, è uscito in questi giorni il secondo volume di “Ferrara ed il suo petrolchimico – Il lavoro, le persone, la storia”, sempre a cura di Cds Cultura Edizioni. L’opera nata dall’intento di mettere in evidenza le diverse «buone pratiche» sperimentate ed adottate nella fabbrica ferrarese, grazie anche alle propizie relazioni stabilite tra le aziende e i lavoratori, ha affrontato diverse tematiche lasciando l’ultima consistente parte del testo all’aspetto umano e ai talenti dei dipendenti fossero questi poeti, pittori, fotografi ed altro, per concludere con interessanti testimonianze. Preceduta da tre presentazioni eccellenti, quella di Patrizio Bianchi docente universitario, di Alessandro Bratti e del sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, nella prima parte si esaminano la nascita e lo sviluppo della petrolchimica in Italia, la professione di chimico e le sfide del mondo. Un argomento che già era stato in parte affrontato nel primo volume, ma che per la ricchezza dei dati è stato ripreso partendo dall’ex Linificio e Canapificio Nazionale presenti nella zona industriale di Ferrara su cui si è soffermato lo storico Francesco Scafuri, fino ad arrivare al primo impianto di gomma sintetica in Italia, ai partigiani alla Saigs per la liberazione del paese, alla presenza nella nostra città della chimica ed all’arrivo dei marchigiani a Pontelagoscuro ma soprattutto all’innovazione al Petrolchimico. «La memoria storica – sottolinea la presidente del Cds, Cinzia Bracci – è un bene pubblico e come tale va preservata e per questo bisogna investire su di essa perché diventi storia». E la storia del petrolchimico è una pagina determinante dell’economia italiana in quanto fin dal principio ha sperimentato un’impresa che fondasse la sua competitività sulla ricerca. «La chimica dei catalizzatori – sottolinea Bianchi nella sua presentazione – descritta in questo volume ha anticipato di quasi 50 anni il processo di produzione mirata che oggi si chiama Industria 4. 0». Fiore all’occhiello è stato il centro ricerche dove è nata la plastica, il cui uso ha cambiato la vita dell’uomo che però ha oggi la grave responsabilità di non proteggere il mondo dal suo inquinamento. Il petrochimico, quindi, come specchio e misura della trasformazione del sistema industriale italiano, dalla vecchia Montecatini alla fusione con la Edison, fino alle multinazionali che si susseguono nel controllo della fabbrica. —
Margherita Goberti
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