Il sindaco e le banche allo stesso tavolo Cig e prestiti fra i temi
COPPARO
Incontro tra il sindaco Fabrizio Pagnoni e i direttori di filiale degli istituti di credito, ieri a Copparo. Attorno al tavolo Monte Paschi, Unicredit, Banca Intesa, Bper e Poste Italiane per fare il punto della situazione dopo il lockdown.
gli argomenti in discussione
Primo tema l’esiguità di anticipazioni della cassa integrazione che tutti i lavoratori occupati presso unità produttive possono avanzare per il periodo che intercorre fra la richiesta della Cig da parte dell’azienda e la ricezione delle indennità erogata dall’Inps. «È probabile – spiega Pagnoni – che in diverse situazioni i lavoratori stiano “resistendo” in attesa del pagamento Inps. In alcuni casi invece si è registrata l’anticipazione da parte dell’azienda».
In secondo luogo si sono riscontrate numerose domande per i prestiti definiti dal decreto liquidità del Governo: l’importo medio risulta non lontano dal tetto massimo di 25mila euro. Tali prestiti, previsti per piccole medie imprese, attività di impresa, arti o professioni danneggiate dal Covid-19, sono concessi automaticamente e gratuitamente con garanzia dello Stato al 100%. Dopo le prime incertezze attualmente la pratica riesce ad essere espletata mediamente in una settimana. «Circa le erogazioni – riferisce Pagnoni – le direttive iniziali non sono risultate completamente chiare. Esito di tutto ciò sono stati ritardi che, quando il meccanismo è stato rodato, sono via via stati ridotti, con le tempistiche di risposta abbreviate».
Terzo dato il numero ragguardevole di richieste di moratorie dei finanziamenti e di immobilizzo delle linee di smobilizzo crediti. «È emerso un quadro di massima disponibilità da parte istituti di credito locali – commenta il sindaco –. Ho potuto accertare, ad esempio, come sui prestiti gli istituti vedano con favore l’aumento da 7 a 10 anni della durata del piano di ammortamento, con un biennio di pre ammortamento e un allungamento, così da ottenere un abbassamento delle rate».
Infine, una nota di carattere operativo. «Gli istituti di credito hanno fatto rilevare di essersi trovati a conciliare la necessità da una parte di dare risposte importanti e immediate alle famiglie e al tessuto economico con l’esigenza dall’altra di tutelare i loro stessi lavoratori, organizzandone le presenze, lo smart working ed i congedi parentali, dunque operando a personale ridotto». —
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