L’ultimo abbraccio a nonna Iole della comunità di Portomaggiore
Iole Passerini per ora è l’ultima vittima ferrarese, lascia tre figli e i nipoti «Si era contagiata all’ospedale di Argenta. Non la vedevo da tre mesi»
il caso
Iole Passerini (nella foto), 82enne di Portomaggiore, è al momento l’ultimo decesso legato al coronavirus nella nostra provincia. La sua morte risale a giovedì 28 maggio, nel reparto di lungodegenza dell’ospedale di Lagosanto. Ieri mattina in chiesa a Portomaggiore si sono svolti i funerali, alla presenza dei tre figli, delle loro famiglie e degli altri parenti.
«Mia mamma - ci racconta uno dei figli, Gianfranco Zeri - aveva dei problemi di cuore, motivo per il quale da un po’ di tempo era alla Rsa a Portomaggiore, all’ospedale “Eppi”. Purtroppo un giorno di inizio marzo, mentre la stavano mettendo a letto è caduta. Caduta che ha provocato la frattura di alcune costole, così è stata spostata al reparto di medicina dell’ospedale di Argenta, purtroppo quando si è diffuso il contagio...».
«mai vista»
E lì per l’anziana è iniziato un iter già vissuto in questi tristi tempi del Covid. Ossia la scoperta della positività e lo spostamento all’ospedale di Cona, poi visto che la salute migliorava e i due successivi tamponi hanno dato esito negativo, l’ultimo trasferimento al Delta. «Dopo due mesi e mezzo che la vedevamo - ci dice il figlio -, domenica 24 maggio ero andato all’ospedale convinto di poterla salutare per qualche minuto. Avevo anche portato dei pasticcini per il personale: mia mamma mi diceva che erano tutti gentili con lei. Invece, non ho potuto vederla e il giorno dopo si è improvvisamente aggravata, fino a quando mi hanno comunicato il decesso. Da morta ho potuto vederla, ma se non era più positiva perché non ho potuto salutarla un’ultima volta?».
l’annuncio
L’82enne era nata a Portomaggiore ma col marito (morto ormai da anni), aveva vissuto a Boccaleone, lavorando per tanto tempo come bracciante agricola. Poi era tornata al suo paese d’origine, in casa con il figlio. Come sta accadendo di recente, viene conteggiata fra le vittime del Covid-19, pur precisando che non era più positiva al tampone. Peccato che ancora ai responsabili delle Onoranze funebri Zanardi di Portomaggiore sia stato comunicato come decesso non Covid. «Per noi cambia poco - spiega il figlio -, non voglio fare polemiche, ho solo il rimpianto di non averla più potuta vedere. La sentivo tutti i giorni, tanto che dal ricovero al decesso ho contatto 140 telefonate. E mi dispiace che nelle ultime mi diceva di non avere più il virus, dunque si aspettava che la andassi a trovare. D’altronde, di fatto ha passato gran parte della sua vita in casa con me...». —
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