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Naviglio, piano contro le frane Fondi della Protezione civile

Naviglio, piano contro le frane Fondi della Protezione civile

Stanziati 130mila euro per due interventi a lato delle vie Ariosto e Boccati Altre risorse per il rivestimento del canale e la ristrutturazione della chiavica 

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COCCANILE

Sono stati stanziati complessivamente 130mila euro per due interventi di ripresa di frane a Coccanile, inseriti in altrettanti progetti finanziati dalla Protezione civile nell’ambito del Piano dei primi interventi urgenti in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che nel mese di novembre 2019 hanno colpito i territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto.

Sono destinati dunque 75mila euro per far fronte alle frane sul canale Naviglio a lato della via Ariosto e 55mila euro per l’intervento a lato di via Boccati.

LA PROCEDURA

Entrambi i progetti sono di competenza del Consorzio di Bonifica di Pianura di Ferrara: le procedure di affidamento sono attualmente in corso e si prevede di dare inizio ai lavori al termine della stagione irrigua attualmente in corso.

GLI ALTRI INTERVENTI

Oltre a queste opere, sono previsti un intervento di rivestimento del Canale Naviglio a Coccanile per 300mila euro, completamente a carico del Consorzio; la ristrutturazione della chiavica di Coccanile per 250mila euro, sempre con oneri al 100% a carico della Bonifica di Pianura di Ferrara; la riprese della frana via Ariosto in concomitanza con la strada bianca per 50mila euro, ripartiti equamente fra Comune di Copparo e Consorzio, con inizio che verrà concordato con gli agricoltori nel corso della prossima settimana.

LA CONVENZIONE

Funzionale a questo genere di interventi è la convenzione tra i due enti per l’esecuzione di lavori di ripresa delle frane spondali di canali di bonifica in fregio a strade comunali, già ratificata in consiglio comunale lo scorso 25 maggio.

L’accordo di durata decennale regolamenta appunto l’esecuzione dei lavori e la ripartizione della spesa, definendo anche gli iter per i malaugurati casi di interventi di somma urgenza.

il cane finito in acqua

Era stata a fine aprile la vicenda del cane Max, finito nel Naviglio in via Ariosto a causa della frana dell’argine e salvato dai vigili del fuoco, a riportare alla ribalta la pericolosità di quel tratto di canale. Subito dopo quel fatto Alessia Grandi, proprietaria con il figlio Matteo del cane, aveva stigmatizzato la situazione di quell’argine: «Fino a quando dovremo aspettare un intervento risolutivo?».

Ora la questione fa un passo in avanti importante. Va ricordato che sulle rive del Naviglio ci sono diverse case, alcune delle quali hanno qualche difficoltà a non finire “dentro” il canale, specie in centro a Coccanile. Per tutto il percorso della via Ariosto ci sono cedimenti. —

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