Parco Grattacielo Nel piano recinzioni e uno studio sulle “percezioni”
La Regione finanzia il progetto comunale da 175mila euro Per l’analisi sulla “vittimizzazione” ci sono 15mila euro
La riqualificazione della zona Grattacielo passa per un progetto condiviso tra Comune e Regione, che ci mette gran parte delle risorse, e dal potenziamento di attività di coesione sociale già presenti da molti anni, oltre che da nuove misure di sicurezza. È questo il contenuto dell’Accordo di programma tra i due enti che stanzia 175mila euro al progetto Grattacielo denominato “Reti, luoghi, cittadinanza”, con la Regione che ci mette 122.500 euro. L’elenco delle azioni da svolgere è minuzioso e comprende, tra le altre, un’indagine sulla «vittimizzazione e percezione di sicurezza».
anche sicurezza
Il progetto, c’è scritto nella delibera della giunta regionale che vincola i finanziamenti, «è finalizzato a promuovere un insieme d’interventi di prevenzione integrata su territorio comunale, con particolare attenzione al quartiere Gad». Si parla esplicitamente di «interventi di prevenzione» che riguarderanno «il rafforzamento di attività di mediazione di comunità, promozione/coesione sociale ed animazione territoriale degli spazi pubblici che fanno capo al Centro di mediazione», nonché «il consolidamento delle attività di ricerca e di approfondimento sui fenomeni di delittuosità e disordine urbano in città». C’è poi anche un capitolo dedicato alle «misure di prevenzione ambientale finalizzate alla riqualificazione dei giardini della zona grattacielo».
l’elenco
L’importo complessivamente più consistente, 60mila euro, riguarda la «riqualificazione e recinzione dei giardini del Grattacielo»: si tratta dell’opera annunciata a suo tempo dal vicesindaco Nicola Lodi, comunque limitata al momento all’area verde di viale Costituzione (c’erano in ballo anche i giardini di piazzetta Toti e quelli dell’Asl). Nello stesso capitolo di spesa sono iscritti 25mila euro per l’acquisto e l’istallazione di altre telecamere di videosorveglianza, corredate da apparati, armadi di rete, licenze software.
Più corposo è il capitolo delle azioni di coesione sociale, che prevedono anzitutto lo stanziamento di 50mila euro per il «proseguimento delle attività di mediazione di comunità e di animazione degli spazi urbani». Ci sarà anche quest’anno la Scuola estiva per gli alunni stranieri e il doposcuola Grattacielo, evidentemente con le adeguate misure di distanziamento sociale, con 5.000 euro di contributo. Alle attività specifiche di «animazione e coesione sociale» sono destinati 15mila euro, la stessa somma riservata alla voce che suscita maggiore curiosità nell’impalcatura del progetto. Si tratta dell’attività di documentazione e ricerca relativa alla «indagine sulla vittimizzazione e percezione di sicurezza», un must per la zona Gad visto che la Lega per anni ha brandito contro l’ex amministrazione le affermazioni di quest’ultima sulla sicurezza percepita dai residenti in zona, che sarebbe stata molto superiore ai reali problemi di sicurezza. Ora ci sarà un’indagine sul campo a definire come stanno le cose.
tempistica
Ci sarà un comitato tecnico di coordinamento, al quale per il Comune parteciperanno Luca Capozzi e Giorgio Benini, per valutare stati di avanzamenti e coerenza delle azioni. L’accordo è valido fino al 31 dicembre 2020, data entro la quale dovranno essere completate tutte le attività previste. Entro marzo 2021 il Comune dovrà rendicontare il tutto. —
Stefano ciervo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
