Riapre la piscina Pastro Sette persone all’ora per ciascuna corsia
Protocolli studiati e applicati, sanificazioni fatte, e la piscina di via Pastro è pronta a riaprire lunedì prossimo. Naturalmente i numeri «saranno molto diversi da quelli del passato», specificano i gestori, gli ingressi dovranno essere contingentati e per qualunque attività, che sia nuoto libero o per corsi, sarà necessaria la prenotazione. Per questo, a partire da oggi, si potrà contattare la segreteria, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19 giovedì e venerdì e dalle 9 alle 12 il sabato. «Ci siamo preparati in queste settimane per poter riaprire – racconta la responsabile dell’impianto di via Pastro, Eleonora Banzi – e ripartiremo con il nuoto libero e la maggior parte delle attività di corsistica per bambini e adulti».
Unica eccezione sarà il corso di nuoto per i bambini principianti, che per il momento salterà: «si tratta di un’attività – precisa Banzi – che prevede un contatto troppo stretto fra l’istruttore e il bambino». Cambieranno poi i numeri: «Da protocolli – dice la responsabile dell’impianto – potremmo ricevere sette persone per corsia ad ora, per garantire i necessari distanziamenti».
E profetici sono stati gli interventi migliorativi degli spogliatoi, superficie raddoppiata mesi fa consentendo oggi rispetto dei protocolli per la riapertura piscina. Vasche aperte, dunque, richiamando il Comune a rispettare le promesse: «Come gestori – dice il presidente provinciale Uisp, Enrico Balestra – ci eravamo sostituiti al Comune per fare interventi di adeguamento normativo precedenti al Covid che era urgente fare per poter riaprire». Il Comune è sempre stato disponibile a riconoscerli, ma il tempo delle necessarie verifiche sembra ormai scaduto, e ora «siamo in attesa di una risposta formale – dice Balestra – ma siamo certi, visti anche i recenti incontri con il sindaco e l’assessore Maggi, che l’amministrazione sarà al fianco del mondo sportivo specie in questo momento».
Intanto la scelta della Uisp è stata quella di riaprire, perché «i cittadini ci chiedono di riattivare questo servizio pubblico – dice il presidente – e per noi lo sport e le piscine sono una parte del welfare della comunità». La speranza dei gestori è anche quella che un impianto più piccolo come quello di via Pastro possa trasmettere quella «intimità e sicurezza» che serve soprattutto in questa fase di emergenza. Un impianto che – visti i dati raccolti dall’indagine di gradimento di quasi un anno fa – vantava voti alti, con il 98, 9% dei tesserati pronti a rinnovare l’iscrizione per la stagione seguente. –
Giovanna Corrieri
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