Sicurezza in consiglio «Telecamere in crescita su tutto il territorio»
TRESIGALLO
Nessuna riduzione dell’investimento sulle telecamere di Tresigallo per rimodulare il progetto a favore di Formignana. È il succo della risposta data nell’ultimo consiglio (in videoconferenza) dal vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Maurizio Barbirati, alla mozione presentata dalla minoranza, Costruiamo Tresignana.
Barbirati ha ripercorso vari passaggi, ricordando che la vecchia giunta di Tresigallo, in una delibera del giugno 2018 «ha approvato un progetto finanziato con 120.000 euro, con accesso all’indebitamento sull’annualità 2019, che prevedeva 8 telecamere dell’allora territorio comunale. Aggiungendo che, «con determina 70 del marzo 2019, è stato approvato il progetto esecutivo “Sicurezza Urbana per il Comune di Tresignana” dall’importo complessivo di 141,319 euro, per telecamere da posizionare sull’ex territorio tresigallese».
Il progetto è stato finanziato con contributo del Ministero dell’interno e 55.000 euro con fondi trasferiti dallo Stato per il processo di fusione. «Così, con determina 230 del maggio 2020 è stata approvata la variante che prevede 9 telecamere tutte a Tresigallo». Quindi, ha aggiunto, «non corrisponde a verità che il progetto videosorveglianza sia stato modificato per togliere telecamere a Tresigallo e installarle a Formignana. Non risponde a verità che i fondi stanziati (in realtà nel preliminare si faceva riferimento all’indebitamento 2019, quindi fondi da stanziare nel futuro bilancio del commissario prefettizio) siano stati spostati per togliere servizi da Tresigallo a Formignana, ma anzi ad oggi le telecamere installate sono una in più di quelle previste dall’allora giunta (guidata dall’ex sindaco Brancaleoni; ndr), salvo non avesse previsto un numero superiore di telecamere...».
«E stiamo progettando un nuovo ampliamento, individuando ulteriori somme per coprire le posizioni strategiche e omogeneizzare il controllo su tutto il territorio di Tresignana. E con l’Unione lavoriamo all’attivazione del controllo con foto-trappole, per intensificare l’azione di contrasto all’abbandono rifiuti». —
Franco Corli
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