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Società canadese compra 25 ettari L’outlet del Po tenta di rilanciarsi

Marcello Pulidori
Società canadese compra 25 ettari L’outlet del Po tenta di rilanciarsi

La proprietà pensa ad una riqualificazione ed espansione Lavori al via entro l’estate. Per ora riaperti pochi negozi

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Sarà la volta buona? Forse se lo stanno chiedendo gli stessi proprietari dell’Outlet del Po a Santa Maria Maddalena che, dopo anni di magre soddisfazioni in altre mani, cercano oggi di essere i paladini di una nuova fase. Attualmente l’outlet è aperto ma i negozi funzionanti si contano sulle dita di una mano. Eppure si registra un particolare che potrebbe indurre ad un certo ottimismo.



Nelle scorse settimane i vertici della società canadese proprietaria del centro commerciale, la “Dawn Asset Limited”, hanno perfezionato l’acquisto di 25 ettari di terreni che si trovano in prossimità dell’outlet, segno sulla carta di una volontà di ripresa che parrebbe attendere soltanto le autorizzazioni e i permessi edilizi necessari per iniziare i lavori. Cerca di spargere ottimismo anche Gianluca Galli, ad dell’outlet, impegnato in questi giorni anche nel reperimento di manodopera locale. «Abbiamo preferito optare per questa scelta – dice Galli – anche perché il Comune di Occhiobello ci ha dimostrato in vari modi di tenere molto a questo rilancio. Quindi assumere operai e tecnici che risiedono in zona è un modo per dare occupazione a livello locale, un motivo in più per essere spronati ad effettuare tra qualche mese un vero rilancio dell’intera struttura commerciale». I lavori dovrebbero iniziare entro l’estate ma la data, precisa sempre Galli, «è legata ai permessi e alle necessarie autorizzazioni per partire». A lavori avviati, se tutto procederà secondo programma, serviranno circa 6 mesi per concludere l’ampliamento dell’outlet (quindi si immagina anche un ampliamento in termini di negozi) e la messa in atto dei programmi e degli investimenti che i proprietari canadesi hanno in mente.



Ma su questo l’amministratore delegato non va oltre: «Non sono in grado – spiega ancora Galli – di aggiungere altri particolari perché siamo in una fase molto delicata in cui i progetti devono essere ancora in parte sottoposti allo stesso Comune di Occhiobello che, come detto, è parte attiva in questa operazione di rilancio che spero possa dare anche un’opportunità di lavoro e risollevare l’economia di questo territorio. Comunque quando saremo pronti e i progetti passeranno alla fase esecutiva, si potrà allora annunciare cosa sarà il nuovo outlet di Occhiobello». Visto il consistente investimento effettuato per comprare i terreni, si tratterà solo di un ampliamento dell’outlet? «Un ampliamento ma non solo», sono le uniche parole che Galli si lascia sfuggire. La capacità di attrazione dell’outlet arriva fino a Ferrara. —





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