Antica sacrestia del duomo Terminato il lungo restauro
Intervento di riqualificazione della struttura e degli arredi per 120mila euro Inaugurazione entro il mese per una struttura che è rimasta nell’oblio dal 1944
L’antica sacrestia del Duomo è prossima all’inaugurazione che verrà fatta entro il mese, dopo la conclusione di un laborioso restauro, sua nella struttura muraria che negli arredi. Nascosta tra l’abside della Cattedrale e l’imponente campanile realizzato da Leon Battista Alberti, la sacrestia del duomo sarà finalmente aperta al pubblico dopo decenni di oblio.
I danni della guerra
Dopo il devastante bombardamento del 1944 e la necessità di costruire una sacrestia collegata con la cattedrale, l’antica sacrestia è rimasta isolata in tutti questi anni del dopoguerra a causa proprio di quelle esplosioni che hanno lasciato una ferita aperta non solo dal punto di vista architettonico, ma soprattutto nelle coscienze della gente di Ferrara, con un tragico bilancio di 202 morti e 172 feriti in tutta la città in quella fredda mattinata di gennaio, una delle pagine più luttuose della storia di Ferrara. In questi anni i locali dell’antica sacrestia venivano usati come magazzino e ripostiglio. Ora invece, grazie ad un intervento di ristrutturazione che dura da alcuni anni, sia per il consolidamento antisismico che per il recupero conservativo degli spazi, si è arrivati alla conclusione dei lavori.
I costi
L’antica sacrestia sarà inaugurata dopo un lungo intervento che è costato circa 120mila euro, finanziato per 80.000 euro dal Capitolo della Cattedrale e per 40.000 dal Comune di Ferrara.
Dopo l’apertura dell’antica sacrestia del duomo sarà riaperta al pubblico la piazzetta Papa Giovanni Paolo II, collocata tra l’accesso secondario alla cattedrale (che resta ovviamente chiuso in questi mesi vista l’inagibilità del duomo) e la zona absidale nel retro del campanile. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
