Carabinieri, in un anno 353 arresti e 3.378 denunce. I controlli-Covid sono stati 27.600
Tra i reati in aumento, le frodi informatiche, le contraffazioni di marchi e i furti sui mezzi pesanti. Ma calano le rapine e le razzie negli appartamenti
FERRARA. Festa inusuale, per l'emergenza Covid, quella che si è tenuta oggi (5 giugno) per celebrare il 206° anniversario dell'Arma dei carabinieri. Il comandante provinciale, colonnello Gabriele Stifanelli,
ha portato il suo saluto e ringraziamento a tutte le Autorità della provincia, ai rappresentanti della Magistratura, ai colleghi delle Forze Armate e di Polizia, alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, ai rappresentanti della stampa ed alla popolazione della città di Ferrara e della sua provincia. Con un pensiero speciale al personale sanitario impegnato "per l'immane sforzo sostenuto"
Dal bilancio dell’attività svolta negli ultimi 12 mesi emerge un andamento che delinea, nel complesso, un quadro di situazione positivo per il nostro territorio, iniziando dal calo generale dei delitti commessi in provincia che è stato nell'insieme del 16%, tanto è che si è passati da 15.031 a 12.594 reati consumati, per i quali l’Arma dei Carabinieri ha proceduto per ben il 90,2% (11.364) dei casi.
Tale trend si è potuto altresì e maggiormente rilevare nel Comune capoluogo dove il calo complessivo dei delitti nell’ultimo anno si è attestato al 18%, passando da 7.984 a 6.567 reati consumati, per i quali l’Arma dei Carabinieri ha proceduto per il 72,2% (4.739) dei casi. Dato rilevante è stato, negli ultimi dodici mesi, il decremento, rispetto all’anno precedente, di alcune tipologie di reato considerate di maggiore allarme sociale quali i tentati omicidi diminuiti del 60% (da 5 a 2), i furti nelle loro varie tipologie che sono scesi del 21% (da 7.654 a 6057) – in particolare i furti in abitazione calati del 5% (da 1.126 a 1.069), i furti negli esercizi commerciali scesi del 22% (da 671 a 521), i furti con strappo diminuiti del 27% (da 56 a 41), i furti su auto in sosta calati del 22% (da 800 a 625), i furti di motocicli scesi del 31% (da 13 a 9) ed i furti di autovetture diminuiti del 17% (da 121 a 101) - le rapine in generale diminuite del 2% (da 98 a 96), le lesioni dolose scese del 13% (da 381 a 332), gli omicidi stradali calati del 24% (da 17 a 13), le violenze sessuali diminuite del 10% (da 30 a 27), le estorsioni calate del 34% (da 50 a 33), i reati inerenti le sostanze stupefacenti diminuiti del 10% (da 262 a 236), le truffe e frodi informatiche scese del 3% (da 1287 a 1244) e gli incendi dolosi scesi del 29% (da 14 a 10).
Di contro, oltre ai due omicidi volontari avvenuti nel 2019, per i quali entrambi procede quest’Arma (Cinzia Fusi a Copparo e Maria Luisa Silvestri a Ferrara), in aumento sono risultati i furti sugli automezzi pesanti per trasporto merci del 50% (da 2 a 3), i furti di opere d’arte e materiale archeologico del 300% (da 1 a 4), le rapine sulla pubblica via del 7% (da 46 a 49), il danneggiamento a seguito da incendio del 33% (da 18 a 24), i delitti informatici in genere del 22% (da 45 a 55) e la contraffazione di marchi e prodotti industriali del 10% (da 10 a 11).
Un pilastro importante di questa azione è il controllo del territorio, soprattutto nelle zone più periferiche o problematiche del capoluogo e nell’intera provincia, dove l’Arma dei Carabinieri è l’unica forza di polizia a competenza generale presente. Infatti nel periodo in esame sono stati svolti complessivamente 20.322 servizi di pattugliamento che hanno visto l’impiego di 39.931 militari, con una media giornaliera di 55 servizi al giorno, durante i quali sono stati effettuati 60.500 controlli, che hanno interessato 50.462 veicoli e 74.607 persone.
A questi numeri bisogna aggiungere anche: 1.668 servizi di ordine pubblico (con l’impiego di 3.170 militari, con una media giornaliera di 4,5 servizi) svolti in occasione delle competizioni calcistiche, delle manifestazioni pubbliche nel capoluogo e in provincia nonché per i controlli relativi all’emergenza sanitaria da Covid-19; 550 interventi per incidenti stradali e 1.371 per soccorso; la gestione di oltre 95.601 richieste pervenute al numero unico di emergenza europeo 112. Sul piano strettamente della repressione l’impegno ha continuato ad essere profuso con non meno slancio, infatti sono stati eseguiti 353 arresti e 3.378 denunce
In tale contesto particolare attenzione è stata rivolta al diffuso fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, il cui contrasto ha registrato nel corso dell’ultimo anno 130 arresti, 81 denunce, 391 segnalazioni alla Prefettura di assuntori e 145 chilogrammi di sostanza stupefacente sequestrata, tra eroina, cocaina, hashish e marijuana. In merito ai reati di genere, nel periodo di riferimento i Carabinieri di Ferrara hanno complessivamente: investigato su 151 fatti reato (64 maltrattamenti in famiglia, 60 atti persecutori e 27 violenze sessuali); tratto in arresto 23 persone (13 per maltrattamenti in famiglia, 7 per atti persecutori e 3 per violenza sessuale) e deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica estense 131 persone (62 per maltrattamenti in famiglia, 54 per atti persecutori e 15 per violenza sessuale). 41 sono in totale le misure precautelari adottate (26 divieti di avvicinamento alla persona offesa, 13 allontanamenti dalla casa del nucleo familiare e 2 allontanamenti urgenti) mentre sotto il profilo amministrativo sono stati richiesti 14 provvedimenti dell’ammonimento alla competente autorità.
Tra gli accadimenti degni di nota nel periodo compreso tra i mesi di giugno 2019 e maggio 2020 si ricordano:
Il 7 agosto a Comacchio, i militari del Nucleo Operativo di concerto con l’Arma di Codigoro e di Lido degli Estensi sottoponevano a fermo di indiziato di delitto Luca Sereno, ritenuto responsabile del tentato omicidio di Matteo Del Negro. Il fermato, in stato di agitazione psico-motoria dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti, durante un litigio nato da futili motivi, utilizzando un coltello a serramanico sferrava molteplici fendenti al collo della vittima che veniva trasportata al nosocomio di Cona in prognosi riservata;
Il 13 agosto a Ferrara, i militari del Nucleo Investigativo di concerto con i colleghi della Compagnia di Ferrara, a conclusione delle indagini scaturite dal ferimento con arma da taglio di una donna avvenuto all’interno delle mura domestiche nel tardo pomeriggio del 10 agosto , davano esecuzione al provvedimento di fermo del Pm per il reato di tentato omicidio emesso nei confronti del marito convivente Darko Milosevic;
Il 24 agosto a Copparo, i militari della locale Stazione Carabinieri, di concerto con quelli del Nucleo Investigativo, traevano in arresto Saverio Cervellati, ritenuto responsabile dell’omicidio di Cinzia Fusi con la quale intratteneva una relazione sentimentale. L’evento si verificava all’interno del garage dell’omicida al culmine di una lite a seguito della quale l’uomo colpiva ripetutamente la vittima al capo con un mattarello di legno. Il Cervellati si costituiva spontaneamente ad una pattuglia dei Carabinieri che si trovava poco distante dal luogo dell’evento e che faceva intervenire personale del 118 per il trasporto della malcapitata presso il nosocomio di Cona ove, poco dopo, decedeva a seguito delle gravi lesioni riportate;
Il 5 novembre a Porto Garibaldi, i Carabinieri intervenivano presso la “Cassa di Risparmio di Ravenna” traendo in arresto nella flagranza di reato tre uomini, responsabili del reato di tentata rapina in istituto bancario. I tre, verso le ore 12.30, accedevano nella banca con il volto travisato e con l’intento di rapinare il denaro ivi custodito. L’azione criminosa non andava a buon fine grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri che li immobilizzavano prima che riuscissero a dileguarsi. Il quarto complice veniva tratto in arresto nella serata del medesimo giorno a San Giuseppe di Comacchio all’interno di un garage utilizzato dai malviventi come base logistica;
Il 28 maggio 2020 a Benevento ed Ascoli Piceno i Carabinieri del Norm di Comacchio a conclusione di un’articolata attività investigativa, davano esecuzione ad un’ordinanze di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Ferrara nei confronti di due pluripregiudicati, denunciando alla Procura della Repubblica estense un terzo uomo, tutti per i reati di rapina aggravata in concorso. Sul conto dei predetti venivano acquisiti plurimi elementi probatori in ordine alla rapina consumata il 16 gennaio 2019 a Bosco Mesola ai danni dell’Istituto di credito “Banca Adria-Colli Euganei”.
In alcuni casi i Carabinieri hanno agito quando, pur essendo liberi dal servizio, si sono resi conto che il loro intervento si rendeva necessario per contrastare forme di violenza su persone e cose:
Il 20 novembre a Ferrara, i Carabinieri hanno arrestato Pierpaolo Alessio responsabile dell’omicidio della nonna Maria Luisa Silvestri. Verso le ore 21,15, mentre i due si trovavano all’interno dell’auto, il giovane si scagliava contro la nonna colpendola con pugni e sbattendole ripetutamente la testa sul volante. L’evento veniva notato da un Carabiniere, libero dal servizio ed occasionalmente in zona, il quale riusciva a bloccare il prevenuto dopo un breve inseguimento. La donna, trasportata in critiche situazioni sanitarie, decedeva poco dopo presso il nosocomio di Cona;
Il 20 febbraio a Fiscaglia i Carabinieri traevano in arresto nella flagranza di reato 4 rumeni, in Italia senza fissa dimora, responsabili di furto aggravato. I quattro venivano notati di notte da un militare libero dal servizio uscire da una finestra di un bar\hotel, salire su un’autovettura per poi darsi a precipitosa fuga. I malfattori venivano intercettati dai militari di una pattuglia dell’aliquota Radiomobile di Comacchio che a seguito di immediata perquisizione riuscivano a rinvenire numerosi attrezzi atti allo scasso, nonché tutta la refurtiva asportata dal locale in parola.
Infine, l’impegno dell’Arma ferrarese nel controllo delle disposizioni impartite per arginare e contrastare il diffondersi dell’epidemia da “covid-19”. Nel periodo compreso tra l'11 marzo e il 3 giugno scorso, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno controllato in totale 27.616 persone, di cui 463 denunciate alla Procura della Repubblica di Ferrara per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità), 57 per false attestazioni o dichiarazioni a Pubblico Ufficiale e false dichiarazioni sulla propria identità personale e 5 deferite per l’inosservanza del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria dimora poiché in quarantena essendo risultate positive al virus. 1.095 sono state, inoltre, le persone sanzionate poiché in violazione delle misure di contrasto. Infine 4.960 in totale sono stati gli esercizi commerciali controllati di cui 13 sanzionati.
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