Il cinema visto (e fatto) da remoto «Sfida vinta, guardiamo avanti»
Alla scuola “Vancini” lezioni e progetti anche in tempi di lockdown Muroni: studenti e insegnanti hanno lavorato bene, cresce la richiesta
senza sosta
Gli allievi della scuola d’arte cinematografica “Florestano Vancini” di Ferrara non hanno mai interrotto il percorso di studi. Nonostante l’emergenza e l’impossibilità di frequentare le lezioni dal vivo, insegnanti e direzione hanno attivato nel giro di pochi giorni la didattica a distanza. «Abbiamo rispettato l’orario curriculare anzi - sottolinea Stefano Muroni, fondatore della scuola - abbiamo incrementato il lavoro. Questo è stato possibile grazie all’impegno degli insegnanti ma anche al coraggio e alla fiducia dataci dai nostri 33 allievi». Lezioni teoriche, laboratori, cortometraggi e progetti multimediali hanno riempito i tre mesi di lockdown degli studenti di cinema. «Attraverso la piattaforma Zoom abbiamo lavorato tanto e scoperto nuovi linguaggi, ora - dice - aspettiamo di rivederci finalmente dal vivo». Nel corso dell’emergenza la “Vancini” non ha rinunciato agli open day, solo che, anziché farli in presenza, li ha svolti a distanza. «Abbiamo avuto un ottimo riscontro e cinque volte il numero di interessati rispetto all’anno scorso. Siamo felici perché la scuola aperta meno di un anno fa, si è trovata ad affrontare una sfida difficile e impegnativa». Il 22 giugno nel giardino interno di Grisù, dove si trova la sede della scuola, si terrà un momento di incontro prima dell’estate: «Sarà un momento di festa, la festa di ritrovarsi finalmente in carne ed ossa. Sono certo - conclude - che sarà un bel momento. Naturalmente da vivere secondo tutte le attenzioni e le regole del caso». —
S. G.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
