Dalla Sacca di Goro la sabbia per i Lidi Cinque cantieri aperti per il rilancio del delta
Ieri il sopralluogo degli assessori regionali Calvano e Priolo Prosegue l’intervento da 350mila euro contro l’anossia
GORO
«Fucina di sperimentazione sociale ed economica» per l’allevamento della vongola verace, come ama definirla il sindaco Diego Viviani, la Sacca di Goro, con i suoi 5 cantieri aperti da oltre un milione e mezzo di euro, assume anche un nuovo significato strategico, grazie alla sabbia dragata, «200mila metri cubi all’anno che a costo zero – ha dichiarato il dirigente regionale Claudio Miccoli – potrà rimpinguare le spiagge dei Lidi».
Prima visita in laguna, ieri, per gli assessori regionali Irene Priolo e Paolo Calvano, partita al mattino da Comacchio e Porto Garibaldi, proseguita al pomeriggio a Goro.
il sopralluogo
Dopo un briefing in municipio, al quale ha partecipato anche il presidente del Copego Massimo Gennari, in barca il gruppo di amministratori, ai quali si sono uniti anche il consigliere regionale Marco Fabbri e la responsabile della Protezione Civile di Ferrara, Alceste Zecchi, hanno compiuto un sopralluogo ad alcuni dei cantieri regionali avviati nella Sacca di Goro, il primo dei quali in corrispondenza della foce del Po di Goro. «È un manufatto con sistema di palancole – ha dichiarato il dirigente regionale Claudio Miccoli –, che permette l’ingresso dell’acqua dal Po di Goro all’interno della Sacca, per contrastare il fenomeno dell’anossia. L’opera, da 360mila euro, è stata consegnata ad ottobre ed il cantiere è stato aperto in gennaio».
i lavori
Si tratta di un manufatto idraulico con paratie mobili, in grado di mantenere una corretta ossigenazione dell’acqua e che rientra nel progetto europeo Life Agree srategico anche per il settore della molluschicoltura che, nella laguna di Goro, conta circa 1.500 operatori.
Nonostante l’epidemia da coronavirus i lavori non sono stati sospesi e questo «consentirà un sistema dinamico di alimentazione della Sacca – ha aggiunto Priolo – per una più corretta gestione idraulica».
a gorino
Una tappa ulteriore della visita pomeridiana ha toccato il faro di Gorino, dove è in corso un intervento da 200mila euro, per il ripristino della protezione della struttura storica, danneggiata dalle mareggiate che si sono susseguite dal 15 al 19 novembre 2019.
«È già stato aggiudicato, inoltre, l’intervento – ha sottolineato Priolo – da 100mila euro per il ripristino del pennello in pali di legno danneggiato dalla mareggiata del 29-30 ottobre del 2018 e sono state consegnate le opere di sistemazione della diga in legno a protezione di Gorino, per 150mila euro».
in sacca
Parlando di “economia circolare” , Priolo ha apprezzato il coinvolgimento del Copego per l’escavo di sabbia “deltizia” in Sacca, sedimenti importanti che limiteranno il fenomeno di insabbiamento, andando a ripascere le aree del litorale comacchiese più sottoposte all’erosione costiera. Paolo Calvano, assessore regionale al bilancio, ha sottolineato come «si sta studiando, insieme al dirigente regionale Miccoli di intervenire laddove ci sono le emergenze. Mercoledì è stato aperto il cantiere per dragare 95mila metri cubi di sabbia nel portocanale di Porto Garibaldi, con un investimento da 870mila euro, 400mila dei quali con fondi regionali.
Nei prossimi giorni i primi 40mila metri cubi di sabbia scavata saranno stesi sull’arenile dei Lidi nord, colpiti giovedì da una forte mareggiata, mentre la parte restante sarà destinata al Lido di Spina». —
katia romagnoli
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