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Ferrara

il funerale di filippini 

Gli Amici dell’Arte per Alfredo «È stato un grande scultore»

Margherita Goberti
Gli Amici dell’Arte per Alfredo «È stato un grande scultore»

Govoni: «È stato un uomo  gentile, affabile, che tutti  amavano e rispettavano» Il ricordo commosso  delle sue allieve

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È stato il presidente del Club Amici dell’Arte, Michele Govoni, ad interpretare ieri durante il rito funebre, per tutti i soci e gli allievi dello scultore Alfredo Filippini, il grande dolore per la sua recente scomparsa. Un ricordo accorato, che ha messo in risalto soprattutto l’aspetto umano, poiché tutti conoscevano il valore artistico di questo eccellente pittore e scultore. «Filippini è stato un uomo gentile, affabile che tutti amavano e rispettavano – ha detto Govoni – Socio dal 1975 del Club, è stato anche responsabile del laboratorio di scultura e ottimo docente. Grazie alla sua arte ha raggiunto la grazia».

Govoni ha poi ricordato anche Emidio De Stefano insegnante di pittura morto un mese fa e Renzo Melotti che lo ha seguito poco dopo come Gianni Cerioli, tre figure che hanno lasciato un grande vuoto nel mondo dell’arte e della cultura ferrarese. Ma i sentimenti più profondi li hanno poi espressi le sue allieve. «È stato un grande – hanno dichiarato all’unisono – aveva una manualità tale da essere in grado di ricostruire qualunque cosa anche se in pessime condizioni. Ci metteva il cuore e l’anima in quello che faceva e i risultati erano sempre straordinari. Una sua grande qualità è stata quella di metterci sempre a conoscenza dei suoi segreti tecnici contrariamente a molti che gelosi delle loro competenze, non le rivelano. Noi siamo state le sue piantine che lui ha innaffiato finché non sono spuntati i fiori. Grazie Alfredo». La sua famiglia oltre al Club erano i suoi nipoti Daniela, Gianni e soprattutto Massimiliano il più giovane. «Per me è stato come un padre – ha dichiarato Massimiliano – e mi resteranno sempre nel cuore le nostre vacanze in montagna dove mi insegnò a sciare e al mare sempre nella stessa pensione da più di 30 anni. La sua casa è un piccolo grande museo dove ci sono tantissime opere, le sue creazioni, per questo vogliamo fare, presto, qualcosa con il Club Amici dell’Arte per rendergli omaggio». —





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