Spiagge libere senza controllori Ma arrivano anche gli abusivi
Anche questo fine settimana spiagge libere con controlli ma senza controllori. Il Comune di Comacchio non ha ancora predisposto un piano e la speranza è anche questa volta la gente si sappia comportare nella maniera più corretta.
A Cervia la cooperativa bagnini, impegnata nelle mansioni necessarie a garantire la massima sicurezza per evitare gli assembramenti in spiaggia, ha messo a disposizione alcuni marinai di salvataggio in veste di steward per controllare il distanziamento tra le persone come previsto dagli standard di sicurezza del Protocollo della Regione Emilia-Romagna.
Queste figure sono già operative sulle spiagge libere di Cervia e Milano Marittima «ma qui da noi sarebbe impossibile - spiegano dalle cooperative - perché abbiamo ben altre dimensioni e costi diversi». In effetti negli anni il problema bagnini in spiaggia libera non è mai stato affrontato ma adesso non se ne può fare a meno.
le proposte
I controllori dunque arriveranno, saranno quasi tutti ausiliari del traffico “prestati” alle spiagge che cercheranno di dare indicazioni e in caso di bisogno chiameranno le forze dell’ordine non avendo alcun titolo per intervenire.
Molto probabilmente saranno impiegati anche alcuni uomini della Work&Service, la società che gestisce i parcheggi.
il malumore
I titolari del Bagni iniziano a dare segni di insofferenza e chiedono maggiori controlli nelle aree libere, sottolineando la disparità di trattamento rispetto a chi si attiene alla normativa alla lettera. Nemmeno a dirlo, tutti con la mascherina, sono tornati in spiaggia anche gli abusivi con i loro banchetti, pronti a vendere merce di ogni tipo. E c’è chi compra, nonostante tutto. —
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