Bonus acquisti, è boom per le bici I negozi rischiano di restare senza
Il rivenditore: «In 26 anni mai visti tanti clienti, il mercato è drogato» A Ferrara e Cento vendite in crescita, ma forniture col contagocce
il caso
È boom per le vendite di biciclette, una vera e propria corsa. Anche a Ferrara, città per eccellenza delle due ruote, grazie al bonus governativo previsto dal decreto Rilancio. «Sono 26 anni che il negozio è aperto – dicono da Borghi Bike – e non è mai capitata una cosa del genere. Dal 4 maggio a oggi abbiamo recuperato tutte le perdite dei due mesi di chiusura. Ma questo è un mercato anomalo, drogato».
Lo sconto previsto
La misura prevede un beneficio ottenibile pari al 60% del prezzo di acquisto, con un massimo di 500 euro. Il meccanismo non è semplice: il bonus che dà diritto allo sconto si potrà ottenere solo dal 60º giorno successivo alla pubblicazione del Dm attuativo in Gazzetta Ufficiale (ma sarà retroattivo per le spese effettuate da maggio in poi), andrà esibita fattura e utilizzata un’app realizzata dal ministero dell’Ambiente; poi i 120 milioni stanziati paiono insufficienti e c’è chi prospetta un “click day”.
Eppure fuori dai negozi c’è la fila. «Anche perché non posso far entrare più di 4 persone alla volta – spiega Carlo Borghi –. Ci sono clienti mai visti prima. Non può andare così per molto: noi lavoriamo sulla gamma medio alta, con bici da 600 fino a 3.500 euro. Ora riusciamo a soddisfare il 70% delle richieste, ma a breve rischio di non avere più prodotti da vendere». Il problema è che i materiali arrivano dall’Asia, dove sono realizzati, col contagocce: anche lì pesano i due mesi di stop alla produzione. «Poi serve farli sbarcare via nave – prosegue il rivenditore – e poi stoccarli in magazzino. Ho visto qualcosa in anteprima dei nuovi preventivi, ma le bici mi arriveranno non prima di agosto. E nel frattempo molti clienti rischiano di andare delusi».
Il discorso non è molto diverso da Ferrara Bike, che però tratta due ruote di gamma inferiore (dai 300 ai mille euro, marca Bianchi soprattutto), al 60% costruite in Europa. «Stiamo vendendo bene – racconta Mario Trapella –, in tantissimi ci chiedono informazioni sul bonus e calcolano esattamente la spesa che conviene fare. È una buona ripartenza, di sicuro, anche per noi però c’è il pericolo a breve di non avere più nulla dai fornitori».
CENTO inclusa dalla regione
Il bonus statale riguarda solo i residenti del capoluogo di provincia e la Regione lo ha esteso ai Comuni firmatari del Pair, il patto per la qualità dell’aria, quindi Cento. «C’è un 10% in più di vendite sul dell’anno scorso – dicono da Cento Bici –, maggio e giugno sono mesi sempre buoni per la nostra attività. In particolare stanno andando bene le biciclette elettriche, oltre alle city bike». La Regione ha lanciato anche incentivi chilometrici, fino a 50 euro al mese, ai lavoratori che scelgono le due ruote per andare in azienda. —
Fabio Terminali
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