Il turismo lento per far rinascere il Po di Volano
Il Comune di Tresignana ha predisposto un progetto dedicato alla via d’acqua Aree camper, piste ciclabili e percorsi in sicurezza
VALPAGLIARO
Il Comune di Tresignana, nell’ambito della strategia dell’Area interna del Basso Ferrarese, programma di risorse nazionali e regionali che supporta le aree fragili del Paese, di concerto con gli altri Comuni, ha predisposto un progetto di valorizzazione del Po di Volano. L’intervento, inserito all’interno di “Metropoli di paesaggio”, punta alla mobilità sostenibile come motore della rigenerazione urbana e territoriale.
Il Comune di Tresignana ha proposto diverse azioni di infrastrutturazione a supporto del turismo e della mobilità legata alla via d’acqua: riorganizzazione dei percorsi sul Po di Volano e la creazione di un sistema di aree attrezzate per la ricettività a basso impatto ambientale.
gli obiettivi
La strategia si riassume nelle seguenti azioni: la realizzazione di due piccole aree di sosta per camper, una in contiguità della via Argine Sinistro Volano, nei pressi della conca di Valpagliaro, l’altra in un contesto verde ai margini dell’abitato di Tresigallo, collegato alla Sinistra Volano tramite pista ciclabile; la messa in sicurezza e l’allestimento del percorso ciclabile esistente tramite la realizzazione di piccole aree di sosta attrezzate lungo il suo tragitto e la riorganizzazione del polmone verde di via delle Siepi; la messa in sicurezza del traffico lento da e verso il fiume (attraverso via Nino Bixio) nel nodo che vede convergere le due strade provinciali (Sp4 e Sp15), via Cortili Mariani e via della Libertà, mediante una percorso “dedicato” di mobilità lenta e due piastre – differenti in colore e materiali rispetto alle strade – di rallentamento e moderazione del traffico; infine, la riorganizzazione del parcheggio di attestamento nei pressi del fiume, con opportunità di scambio intermodale auto-bici, posizionamento di parcheggi per bici e ricariche elettriche per biciclette a pedalata assistita per la percorrenza dell’asse lento sull’argine sinistro.
Gli interventi sono già oggetto di cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna, ed avranno attuazione e inizio entro il 2020. —
Franco Corli
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