La Nuova Ferrara

Ferrara

tresigallo 

L’area della Peschiera torna a far discutere «Dubbi sulla gestione»

Interpellanza dell’opposizione sulle modalità scelte finora «Per noi ci sono evidenti criticità nelle clausole proposte»

2 MINUTI DI LETTURA





TRESIGALLO

L’area denominata della Peschiera, che si trova sulla via del Mare alle porte di Tresigallo, torna a far discutere. Già tema di disputa fra l’ultima amministrazione comunale tresigallese di centrodestra e la giunta precedente di centrosinistra per il bando di gestione dell’area. Ora è proprio la lista “Costruiamo Tresignana”, passata all’opposizione nel nuovo Comune a criticare l’attuale amministrazione per il cambio di rotta, con una interpellanza.

«Da oltre un anno - spiega il consigliere comunale Mirko Perelli - l’area della Peschiera è tornata ad essere gestita “sulla parola”, ovvero senza una qualsiasi forma di regolare contratto, da parte di una persona giuridica. Si ricorderà come nei mesi scorsi intervenimmo duramente sul tema. Ci fu risposto che un regolare contratto non era in essere».

«CRITICITà»

Questo perché, continua Perelli, «il precedente contratto (predisposto e fortemente voluto dalla giunta Brancaleoni per regolarizzare quella e altre allegre gestioni) era scaduto e non era stato rinnovato in primis dalla stessa giunta precedente a fine 2018 né, successivamente, dal commissario prefettizio a inizio 2019 e né, infine, da questa amministrazione. Ci è stato aggiunto che era in atto ricognizione” del patrimonio pubblico (peccato che fossero stati fatti gli inventari completi prima della fusione), per poi procedere all’assegnazione di tutti i beni immobili comunali tramite “regolari bandi”».

Recentemente è stato pubblicato il primo di questo bandi per assegnare la cosiddetta “Area Peschiera” di Tresigallo. «Riteniamo, confortati in questo da un parere legale, che lo stesso rappresenti evidenti criticità in merito alle clausole in esso contenute. Alcune di queste rappresenterebbero veri e propri “capestri” per chi vincerà (termine utilizzato dal legale consultato). Un bando del genere porta a due dubbi: o si vuole che nessuno partecipi (e in questo caso ci dovrebbero spiegare qual’è il piano “B” per la gestione dell’area, quali progetti, le risorse stanziate, quali soggetti); oppure, si sospetta che a tali condizioni pochi, pochissimi, forse... solo uno, soggetti/o, potrebbe/ro partecipare alla gara. Magari in accordo... Noi abbiamo la nostra idea: abbiamo chiuso in una busta il nome del vincitore, e, azzardando al massimo, abbiamo ipotizzato anche il nome di come è di chi eseguirà i lavori obbligatoriamente richiesti a chi vincerà il bando. All’apertura delle buste ufficiali, apriremo anche la nostra...». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google