Stangato il camionista Falsificava il tachigrafo
È il terzo camionista in una settimana ad esser “pizzicato” dai controlli degli agenti della Polstrada, sulla A13, tra Ferrara e Occhiobello: l’ultimo è un camionista originario di Palermo, 42 anni, che venerdì pomeriggio viaggiava ben oltre i limiti delle ore di guida giornaliere, imposte dal codice della strada: e per farlo aveva taroccato il cronotachigrafo, come avevano fatto gli altri due camionisti scoperti e denunciati questa settimana.
Il fatto, dicevamo, è successo sull’autostrada A13 Bologna – Padova, quando una pattuglia della Polstrada di Altedo, venerdì scorso, verso le 18 intercettava un camion di una ditta con sede in provincia di Palermo, che procedeva in direzione sud. Gli agenti intimavano all’autista di uscire al casello di Occhiobello per i controlli visto che con il nuovo strumento computerizzato, “Police Controller” da tempo fornito alle pattuglie, avevano registrato anomalie visto che sono in collegamento con i dati di tutti i mezzi pesanti che viaggiano: così almeno dicevano i dati della “scatola nera” del camion secondo l’occhio elettronico degli agenti. Pertanto lo hanno scortato in una officina per sottoporlo ad accertamenti tecnici: test che confermavano i sospetti, visto che è stato scoperto un circuito elettronico telecomandabile a distanza, installato in parallelo a quello originale, che consentiva di interrompere la rilevazione dei parametri di viaggio del cronotachigrafo digitale.
Un dispositivo che consentiva inoltre all’autista di viaggiare a velocità superiori a quelle consentite dai limitatori installati di serie dai costruttori sui trattori stradali, solitamente fissate al massimo a 90 km/h, ponendo a grave repentaglio la sicurezza degli altri utenti in transito in autostrada: per lui stangata per 1. 736 euro, patente ritirata e sequestro del circuito fantasma. –
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