«Cambiamo la vita» Il vescovo in visita alla comunità ferita
Monsignor Lorenzo Ghizzoni ha celebrato messa in Duomo Tante le riflessioni sul periodo che seguirà alla pandemia: «Degli altri c’è sempre bisogno»
ARGENTA
Riequilibrare la propria vita e riflettere. Queste le indicazioni che il vescovo di Ravenna Lorenzo Ghizzoni ha dato ieri durante la messa in duomo ad Argenta. Una presenza nel giorno della festa della Trinità che il vescovo ha scelto di trascorre nella chiesa di don Giovanni Minzoni.
Una visita che giunge anche all’indomani del lockdown e dunque per toccare con mano una comunità fortemente colpita dalla pandemia. Nei giorni scorsi, il parroco don Fulvio Bresciani aveva celebrato un messa funebre ad hoc per ricordare le 30 persone morte. «Abbiamo trascorso momenti difficili – ha esordito il vescovo – ma ora ci sono segnali positivi che fanno ben sperare, ma bisogna prestare attenzione nelle famiglie e nella comunità rispettando quanto ci stanno dicendo gli esperti».
Analizzando poi gli esiti di questi mesi, «il momento – ha aggiunto – ci ha messo alla prova e le difficoltà hanno toccato il lavoro, poi c’è una crisi che non accenna a diminuire, l’economia ne ha risentito e una scuola che è da rifondare e non sarà semplice». Per Ghizzoni, la ricetta è «muoversi insieme e per questo siamo chiamati a vivere in comunità, perché degli altri c’è bisogno. Un’esperienza questa della pandemia che ci ha costretti a prenderci cura degli altri ed è cresciuta la solidarietà».
Un’altra analisi monsignor Ghizzoni l’ha riservata «alla riscoperta del tempo che prima di questa emergenza veniva utilizzato male; non c’era tempo per le relazioni – ha spiegato –, con il lavoro che portava via troppo tempo a tutto, all’amicizia, anche alla parrocchia. In questo periodo chiusi in casa, invece, i genitori hanno riscoperto il valore della famiglia. E allora: riequilibriamo la nostra vita riflettendo». —
G.C.
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