Ponte sul Po in degrado Intervento alle viste
Ro
Calcinacci che cadono sul parcheggio, ferri arrugginiti sporgenti dalla struttura in cemento: sono le cause principali che hanno indotto la Provincia di Rovigo ad intervenire sul ponte che attraversa il Po e collega il Veneto con l’Emilia. A chiederlo, da tempo, era il sindaco di Polesella, Leonardo Raito, preoccupato per quanto sta accadendo ma sempre tranquillizzato dai tecnici sulla stabilità del ponte.
Aperto al traffico nel 1976, è stato costruito a fianco del precedente, poi dismesso, un viadotto montato nel 1913 sulle chiatte galleggianti recuperate a Pontelagoscuro. Fu deciso di sostituirlo con l’attuale dopo un gravissimo incidente, in cui perirono due cittadini di Sabbioncello San Pietro. Le amministrazioni comunali di Ro e Polesella, hanno pensato bene di utilizzare la parte sottostante al ponte, con un sito turistico sul Ferrarese (Vento di Supa) e con un parcheggio sul Rodigino. Ed è proprio qui che ora si presenta la criticità maggiore.
L’acqua piovana che cade sul ponte una volta veniva raccolta dalle caditoie, incanalata nei tubi verso il fiume. Ma da tempo i tubi si sono rotti e l’acqua arriva direttamente sul cemento: da qui la corrosione. A peggiorare la situazione ha contribuito l’aumento del transito pesante a seguito della chiusura nel 2018 del ponte di Pontelagoscuro per lavori. Più stabile la situazione sul lato Ferrarese. —
D.M.
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