Portomaggiore, troppi disagi alla Casa della Salute «Prima i Dpi e ora le divise»
Il personale lamenta le scarse mascherine all’inizio e i pochi cambi oggi «Carenze anche nelle informazioni così la gente se la prende con noi»
il caso
«L’emergenza adesso è finita, non è possibile ci siano tutti questi problemi e tanta disorganizzazione. Perché alla fine a fare le brutte figure con i cittadini siamo noi del personale». A parlare è un dipendente della Casa della Salute di Portomaggiore, dove la pandemia è passata fortunatamente senza contagi, ma con difficoltà che ora vengono a galla, anche perché non sono terminate con il quasi ritorno alla normalità dell’attività sanitaria.
La situazione più critica è quella relativa ai dispositivi di protezione individuale, dove ad inizio emergenza è avvenuto quanto, purtroppo, si è visto in altre strutture: «A fine febbraio ci dissero di non indossare le mascherine per non allarmare i pazienti. Poi, per carità, i Dpi sono arrivati ma contingentati, poche mascherine, per non parlare dello schermo messo nei tavoli per separare il personale dai cittadini. Gli occhiali di plastica sono arrivati solo pochi giorni fa e dove ora effettuiamo i prelievi ematici c’è uno schermo di separazione che è molto piccolo».
problema divise
Ma, e questo sembra piuttosto paradossale, adesso il vero problema è reperire le divise, quelle date in dotazione al personale sanitario. «Numericamente non sono adeguate e da qualche periodo è stata cambiata la modalità di ritiro dello sporco. Prima le divise venivano ritirate il martedì, giovedì e sabato pomeriggio, ora il sabato non più, così la divisa di chi smonta il giovedì sera resta lì fino a martedì...».
Chiaramente, ma questa è una situazione comune a tutte le strutture sanitarie della nostra provincia, c’è il problema delle visite saltate. «Ma a mancare è l’informazione: ci sono cittadini venuti per visite prenotate sei mesi fa. Magari hanno ricevuto un messaggio per l’annullamento, ma sono anziani e vengono anche da lontano. Se dal 25 maggio si dice che si può tornare a fare visite, bisogna spiegare a queste persone perché le loro sono saltate e perché solo in seguito è stato comunicato l’annullamento delle prenotazioni».
E la carenza di informazioni non è solo su questo piano. Ora, infatti, sono stati modificati gli ingressi, in entrata ve ne è solo uno: «Ma i totem esterni e interni presentano le indicazioni preCovid. Come personale avevamo messo delle frecce nere a terra per indicare i percorsi, ma sono state rimosse per il rischio che la gente scivolasse. Solo che così la gente gira a vuoto, non sa dove andare perché non tutti i nostri pazienti sono portuensi e l’ex ospedale non è piccolo. Per quanto tempo andremo avanti in queste condizioni?». —
d.b.
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