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Sama e il Covid: «Fase superata senza eccessive problematiche»

Mario Bellini

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PORTOMAGGIORE

Giorgio Marzola, insieme a Claudio Saugo, gestisce da anni una ben avviata azienda meccanica per la produzione di macchine conto terzi in favore di industrie della farmaceutica, dell’alimentare, della cosmesi, del tabacco. Ovvero la Sama di Portomaggiore.

Quali sono stati gli effetti dell’epidemia sulla vostra attività economica? «Nella sostanza nulla – risponde l’imprenditore – di importante e le poche difficoltà incontrate le abbiamo superate di slancio».

PRoblemi superati

Quali difficoltà ci sono state, in particolare? «In primis abbiamo registrato un certo rallentamento nella consegna delle materie prime fondamentali per il nostro lavoro: ferro e alluminio. A fine marzo – prosegue Marzola – avevamo accumulato un discreto ritardo in alcune produzioni, ma lo abbiamo prontamente recuperato con il ritorno al flusso normale nelle consegne. Altro intoppo è derivato dalla grande preoccupazione per la salute delle nostre maestranze. Allora abbiamo sospeso la produzione per una decina di giorni e abbiamo attivato la cassa integrazione. Quando, poi, abbiamo verificato che la copertura nominale parlava dell’80% ma che quella reale era attorno al 50% – aggiunge il titolare di Sama –, abbiamo coperto il restante con risorse nostre garantendo alle nostre maestranze il 100% del loro salario e senza alcun licenziamento. Eravamo 33 unità prima del Covid e 33 unità siamo adesso».

Chi sono i vostri committenti? «Principalmente, dice Marzola, l’Ima, la Gd, la Romaco e ci chiedono sia pezzi, che macchine complete».

LA PALLAVOLO

Domanda collaterale: nelle ultime settimane si è parlato molto del futuro del Sama Volley, la formazione di Portomaggiore sponsorizzata dalla vostra azienda. Si fonde con Ferrara come si è scritto? Sorride Marzola, sotto la mascherina, mentre risponde: «Se non ci arriva, come abbiamo chiesto, il riconoscimento ufficiale di aver vinto il nostro campionato di serie B mentre eravamo primi con 8 punti dalla seconda in classifica, non se ne farà nulla. Se le cose restano nel limbo della incertezza non ci sarà alcuna fusione. Non possiamo rischiare, se qualcosa va storto nel percorso societario di dover ricominciare da zero. Mi creda – conclude Giorgio Marzola –, se non ci viene concessa la vittoria del campionato, tutte le parole spese sono mere illazioni giornalistiche...». —

Mario Bellini

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