A otto anni dal sisma la chiesa è in attesa Procedura d’appalto all’esame di Invitalia
Stanziati i finanziamenti, ma i progetti ancora non ci sono San Martino è tra i simboli delle devastazioni del 2012
BUONACOMPRA
La ricostruzione post terremoto della chiesa di San Martino di Tours a Buonacompra segue un iter diverso da quello delle altre chiese del territorio centese che sono state danneggiate dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio di otto anni fa.
Dopo la proroga dei termini di predisposizione delle relative offerte, è in corso d’esame da parte del responsabile attuatore Invitalia la procedura d’appalto che ha per oggetto l’affidamento dei servizi tecnici propedeutici ai lavori di consolidamento e restauro della chiesa simbolo del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna nella primavera del 2012.
Per un valore complessivo di 460mila euro, saranno affidate la progettazione definitiva relativa agli interventi sulla chiesa, sul campanile e sull’oratorio, nonché di tutte le opere di restauro e degli impianti, la progettazione esecutiva e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione.
la prima messa in sicurezza
La vicenda della chiesa di Buonacompra sta tenendo ormai da anni con il fiato sospeso la comunità della frazione centese. Struggente la prima visita dei residenti in quello che resta della chiesa, nel gennaio 2014, dopo la messa in sicurezza della parte dell’edificio rimasta in piedi. Da allora il recupero dell’edificio, risalente al XIX secolo, ha seguito però un procedimento che ha avuto un passo decisamente lento.
gli appelli nelle istituzioni
Più volte la consulta civica in rappresentanza del paese, che si è spesa con forza per far restituire alla comunità la sua chiesa, ha sollecitato l’inizio del recupero, mentre interrogazioni sui motivi dei ritardi sono arrivate anche, su iniziativa di esponenti del Partito democratico, in Regione (presentata da Marcella Zappaterra) e in parlamento (presentata da Paola Boldrini).
La chiesa di Buonacompra peraltro è stata inserita fin dal 2013 nel primo Piano delle opere pubbliche e dei beni culturali del commissario al terremoto, ma la ricostruzione non è partita, nonostante il ministero avesse già assegnato il finanziamento.
il bando in febbraio
La svolta è arrivata solo nel febbraio di quest’anno, con la pubblicazione del bando per la ricostruzione. Ora si spera che la procedura possa seguire un percorso meno sinuoso.
Intanto la comunità, così come era stato promesso dalla Sovrintendenza, attende di conoscere il progetto di recupero del proprio luogo simbolo religioso. Se non sarà possibile farlo in modo “pubblico” causa pandemia Covid, sarà la consulta a provvedere alla divulgazione del progetto che punta a restituire a Buonacompra la sua “nuova” chiesa di San Martino di Tours. —
BEATRICE BARBERINI
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