Corsa contro il tempo per completare i lavori della nuova piscina
Cittadella dello sport, nel cantiere si lavora a pieno regime Malano: «Dopo la copertura via alle piccole parti strutturali»
COMACCHIO
Corsa contro il tempo per arrivare a luglio con la nuova piscina finita, nel rispetto del nuovo cronoprogramma dei lavori e di tutte le garanzie di sicurezza. La conferma arriva da Andrea Malano, responsabile della sicurezza del cantiere, che condivide con il fratello Aldo la progettazione dell’impianto sportivo lagunare, in costruzione nella Cittadella dello sport al Villaggio Raibosola. «I lavori, dopo l’emergenza Covid 19 sono ripresi speditamente – dice Malano – ed è degli ultimi giorni il montaggio delle travi del tetto: i tempi di esecuzione previsti per questo intervento sono di tre settimane circa, quindi ne manca una, poi l’immagine della struttura evolverà decisamente».
Al lavoro 7/8 operai all’interno del cantiere, che dal 2016 ha già subìto tre battute d’arresto: per il fallimento dell’impresa mandataria (Saeet Impianti di Firenze), per la contestazione di lavori non eseguiti a regola d’arte con un contenzioso in tribunale, che ha dato ragione al Comune, e per il blocco dei cantieri provocato dall’epidemia da coronavirus. In questi giorni stanno avanzando anche gli interventi legati all’impiantistica e alla parte idrica sotterranea.
tempistica
«Si passerà poi – prosegue Malano – alle piccole parti strutturali, dalle vasche, ai bordi e alla loro impermeabilizzazione. Nonostante le difficoltà per le implicazioni dovute ai dispositivi di sicurezza integrativi anti Covid 19 e per adempimenti burocratici aggiuntivi, si conta di finire entro l’estate, come da cronoprogamma».
L’amministrazione lagunare ha, difatti, concesso una proroga all’impresa mandataria, Arco Costruzioni di Ravenna, dal mese di marzo scorso al prossimo luglio. Nei giorni scorsi si è tenuto un primo incontro interlocutorio con i futuri gestori della Nuova Sportiva Dilettantistica srl di Ferrara, perché per tutti l’obiettivo è l’apertura dell’impianto entro l’autunno 2020. Il project financing da 3milioni e 330mila euro ha comportato un esborso, da parte dei Comune di 2.4 milioni, ai quali si sommano i contributi annuali del gestore, pari a 124mila euro, di durata ventennale. —
KATIA ROMAGNOLI
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