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Il duro primo anno di Baldini «Stravolti i nostri programmi»

Davide Bonesi
Il duro primo anno di Baldini «Stravolti i nostri programmi»

Tra politica e Covid il primo cittadino fa un bilancio di questi primi 365 giorni «La pubblica amministrazione è sempre lenta, ma le priorità restano invariate»

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ARGENTA

Oggi è un anno esatto che Andrea Baldini è il sindaco di Argenta. Un anno complicato, ma non per quel pugno di voti (35) con cui la lista che lo sosteneva ha battuto il centrodestra, bensì per l’emergenza sanitaria che ha colpito nel modo più duro il territorio da lui amministrato. Quasi verrebbe da immaginare che il sindaco in questo periodo avrebbe sperato di perderle le elezioni... «È vero che abbiamo vinto per un pelo, ma mai ho pensato quello. Ammetto però - dice Baldini - che arrivando da dieci anni di politica, immaginavo un primo anno in cui smaltire le tante cose avviate dalla precedente legislatura. Purtroppo non è andata così, la pubblica amministrazione resta una macchina troppo lenta, per cui si è sempre a rincorrere le cose. E così su quel tavolo che volevo sgombro per i nuovi progetti, devo ancora mescolare quelli già avviati a quelli in cantiere».

i temi

Ovviamente, l’emergenza non ha cambiato le priorità. «Per noi sono sempre quelle, ossia creare presupposti perché l’ospedale Mazzolani Vandini diventi riferimento per il territorio e sia potenziato. Poi la realizzazione della Statale 16 e un miglior funzionamento di Soelia, la nostra municipalizzata. Poi c’è il lavoro, tema importante in un territorio che per fortuna ha sempre mantenuto un buon livello occupazionale, superiore alla media della nostra provincia. Al di là dell’impegno nostro, di Regione e Centoform per i corsi di formazione, voglio sottolineare la disponibilità delle aziende, le quali sono in cerca di personale preparato. Ma ci sono anche progetti nuovi, a partire dal tema della valorizzazione ambientale del territorio a nuovi spazi per scuole e sport. Nel primo caso, dobbiamo ancora approvare il progetto per la materna, ma sono già finanziati con 5 milioni di euro le elementari e i lavori alle scuole di Consandolo e San Biagio. Poi c’è l’edilizia sportiva, con la necessità di reperire i fondi per il progetto di rigenerazione dello stadio “Mongardi”».

l’emergenza

Chiaro, è inevitabile toccare il tasto Covid: Argenta è stato il comune ferrarese con più vittime e più contagi per numero di abitanti... «È stato un periodo duro, vissuto molto intensamente, ma non solo da me. Tutta Argenta ha risposto e si è messa in prima linea, in particolare i consiglieri comunali hanno dato un contributo di presenza importante, mai visto in passato. Di questa emergenza mi restano la parte umana e solidale degli argentani e le professionalità di persone che prima non conoscevo. Ma attenzione, il peggio è passato ma dobbiamo ancora evitare le aggregazioni».

Nell’emergenza è mancato il dialogo con la Lega: «Vero, se da una parte Argenta rinnovamento e M5s hanno risposto presente pur nelle rispettive posizioni, il gruppo della Lega ha fatto l’esatto contrario. Appena finiva un incontro in Prefettura o il tavolo sanitario chiamavo per dire cos’era successo, ma non interessava... Non credo che tutti i sindaci ferraresi abbiano coinvolto le opposizioni tanto quanto me, ma la risposta è stata negativa. Non solo per le assenze nei consigli, ma anche per non aver convocato le commissioni di loro competenza, cosa mai successa nella storia del nostro Comune...». —



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